redatto da Jessica Galbusera, [email protected]
Inaugurazione - Chiusura
Libreria dell'Isola, MilanoVia Pollaiolo 5, Milano galleria fotografica
Presentazione del libro "Isole" di Gabriella Vittoria Romano
Presso la Libreria dell'Isola a Milano il giorno 8 MARZO 2013 alle ore 19,30 avverrà la presentazione del libro "ISOLE" della scrittrice GABRIELLA VITTORIA ROMANO (Casa editrice Centro di Documentazione Giornalistica - Collana KOKORO).

"Intense storie al femminile, piccoli racconti di grandi vite. Protagoniste quattro donne il cui desiderio comune è quello di trasformare in ricchezza l'apparente miseria del dolore: così ognuna va sulla propria isola per poi tornare in terraferma, rigenerata, nuova, capace di ri-creare la vita. Storie al femminile, non necessariamente per sole donne. Rigorosamente NON vietate agli uomini."
Sono quattro racconti che narrano i percorsi di vita di quattro donne diverse.
Il libro si pregia della prefazione di Dacia Maraini


Dialoga con l'autrice MONICA PICCINI, Giornalista
Letture a cura di EMANUELA VILLAGROSSI, Attrice.
Foto di LUCIANO BONIFORTI e VALERIO CATTANEO

Segue allegro aperitivo!

http://www.okarte.it
Inaugurazione 17/02/2016  - Chiusura 24/07/2016
Via Vedano, 5 – Monza mappaAyrton Senna. L’ultima notte
Attraverso una selezione di circa cento fotografie di Ercole Colombo - uno dei più grandi fotografi della Formula 1 - la mostra intende raccontare la carriera sportiva, ma anche gli aspetti più intimi del campione brasiliano. 
Il percorso espositivo, arricchito dai testi di Giorgio Terruzzi, ripercorre i momenti più significativi di Ayrton Senna: gli inizi con il kart, l’esordio nel mondo della Formula 1, le vittorie e le sconfitte storiche, gli amici colleghi e i piloti rivali, il rapporto complesso con Alain Prost, gli amori, la fede, le dinamiche famigliari e le sue ultime, drammatiche ore in pista.
Leggi tutto: Ayrton Senna. L’ultima notte

SARA BARBARINO
A occhi chiusi

Inaugurazione: 3/22/14   Chiusura 4/19/14   Indirizzo via moroni 16, bergamo

SARA BARBARINO<br />A occhi chiusiDescrizione:

L’arte di Sara Barbarino, che sabato 22 marzo inaugurerà alla galleria Viamoronisedici la personale "A occhi chiusi", è la capacità di interrogare il nostro sguardo e di attivare in noi una seconda vista, dalle forme visibili dell’essere all'invisibile, all'implicito.
I suoi disegni ridotti a pura linea, una linea che da sola riesce a descrivere mondi, piccole figure, presenze umane abbozzate a china o a penna, si affacciano su spazi smisurati, che spalancano interrogativi e intanto colmano distanze.
Al centro, o alla periferia, trovano alloggio e bilanciamento silhouette svelte, sottili, ridotte a un filo, senz'ombra né peso. Creature solitarie, simbiotiche, raccolte, slanciate, aeree, arboree, ognuna capace di attivare una rete di rinvii immaginativi e affettivi che creano un’immediata
empatia con l’osservatore. Si tratta di soggetti insieme individuali e archetipi universali, memorie personali ed esperienze condivise.
Il segno che dà loro forma si semplifica talmente da rasentare l’astrazione
senza mai perdere la verità della vita.
Protagonista dell’intero ciclo di lavori, ma in sostanza di tutta l’opera di Sara Barbarino, è il corpo, che nella sua estrema essenzialità grafica è finitezza, fragilità, desiderio, ma anche
metamorfosi, progetto, tramite col mondo e con ciò che lo trascende.
In una realtà veloce e sempre più affollata di immagini, dove forse la paura del vuoto porta a riempire ogni angolo dei nostri spazi visivi (e mentali), l’arte grafica di Sara Barbarino restituisce valore a uno sguardo interiore, “a occhi chiusi”, capace - per sottrazione invece che per aggiunta
- di raccontare, di emozionare, di stupire e di rivelare.
Appuntamento alle 18.

 

Inaugurazione 11/03/2016  - Chiusura 10/04/2016
Viale XI Febbraio, 35 - Pavia mappaPadiglione Tibet Castello Visconteo di Pavia
Il progetto Padiglione Tibet “il padiglione per un paese che non c'è” ideato da Ruggero Maggi nel 2010 ha sempre agito in questo senso ridando dignità al popolo tibetano attraverso la conoscenza della sua arte e della sua cultura.
Tibet: una nazione che evoca da sempre un sentimento religioso, mistico, di pace, una vitale “centralina” spirituale per tutti gli esseri umani.
Padiglione Tibet, un’idea che nella propria semplicità racchiude una forte carica emozionale, è un sogno che ha lasciato il segno ponendosi l’obiettivo di far incontrare la sensibilità della cultura contemporanea occidentale con quella tibetana.
Anno del Dalai Lama. Sua Santità Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, il 6 luglio 2015 (20° giorno, del 5° mese dell’anno tibetano 2142) ha compiuto 80 anni. Oggi il Dalai Lama non è soltanto la massima autorità del popolo tibetano, ma anche un punto di riferimento fondamentale per decine di milioni di persone in tutto il mondo.
Leggi tutto: Padiglione Tibet Castello Visconteo di Pavia

AL VIA LA PRIMAVERA DELL’ARTE

Inaugurazione: 3/22/14   Chiusura 4/27/14   Indirizzo via Padania 5, Lissone

   AL VIA LA PRIMAVERA DELL’ARTEDescrizione:

SABATO 22 MARZO 2014

AL VIA LA PRIMAVERA DELL’ARTE

DEL MUSEO DI LISSONE (MB)



Fino al 27 aprile, sette mostre esploreranno varie forme di espressività artistica: dal 'Ritorno alla pittura’ americana negli anni ’80 alla prima antologica italiana di Michael Rögler; dalla personale di Luca Caccioni a quelle dedicate a Silvia Mariotti, Domenico Brancale e Jacopo Mario Gandolfi; dall’anteprima del progetto “Disfunzione mediterranea” fino alla riflessione critica sulla sperimentazione del fibrocemento nel secolo scorso





Inaugurazione:

sabato 22 marzo, ore 18.30

Lissone, Museo d’Arte Contemporanea (viale Padania 6)

Il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone inaugura la primavera con sette mostre che, dal 22 marzo al 27 aprile, esploreranno un vasto territorio dell’espressività artistica contemporanea.

La prima, 9 NEW YORK, curata da Alan Jones e Alberto Zanchetta, direttore del museo lissonese, ripercorre gli sviluppi storici del 'Ritorno alla pittura’ americana, avvenuto a New York negli anni ottanta del Novecento, con maestri quali Donald Baechler (Hartford, Connecticut, 1956), Ross Bleckner (Hewlett, Long Island, 1949), David Bowes (Boston, Massachusetts, 1957), James Brown (Los Angeles, California, 1951), Ronnie Cutrone (New York City, 1948-2013), David Salle (Norman, Oklahoma, 1952), Peter Schuyff (Baarn, Olanda, 1958), Philip Taaffe (Elizabeth, New Jersey, 1955) e Terry Winters (Brooklyn, New York, 1949).

Questi artisti, dopo anni di minimalismo e di concettualismo, vennero guardati con sospetto e diffidenza, a causa della loro scarsa attenzione ai rigori tecnico-stilistici; bollati come esponenti della Bad painting, ebbero però il merito di riportare la pittura figurativa alla ribalta internazionale.



Lissone ospiterà K, la prima antologica italiana dell’artista tedesco Michael Rögler (Mainz, 1940), che presenterà una ventina di opere in grado di ripercorrere la sua ricerca creativa, dalla fine degli anni sessanta fino ai nostri giorni, ispirata dalla pittura gestuale dell’espressionismo astratto americano e dalle Ninfee di Monet. Nelle sue tele, Rögler trasfigura la natura in colore puro, o meglio in pura luce. La sua pittura, infatti, non abolisce l’immagine ma la rende indeterminata, fino a diventare un vibrante campo cromatico.



Luca Caccioni (Bologna, 1962) torna a esporre a Lissone dopo più di un decennio. In questa occasione l’artista emiliano presenta Onicophagie, un inedito ciclo di lavori che prende il nome dal disturbo compulsivo che Caccioni associa all’idea del ritaglio. Le opere sono realizzate utilizzando il retro dei fondali dipinti per le opere liriche che vengono ricombinati per ottenere silhouette che evocano particolari architettonici o altri oggetti non meglio identificati.

Caccioni non è nuovo a questo particolare supporto, già usato in passato, ma in questo caso si concentra soltanto sulle qualità e i valori di superficie delle stesse carte, tagliandole e ricomponendole, senza intervenire con pigmenti, oli e resine.



ATTEMPTS, è il titolo della personale di Silvia Mariotti (Fano, 1980), che presenta un inedito ciclo di fotografie, il cui soggetto rappresenta il fallimento nel raggiungere un obiettivo. L’esposizione propone una serie di immagini surreali di momenti sospesi nel tempo. Il 'tentativo’ che Silvia Mariotti cerca di documentare è enfatizzato da azioni svolte da personaggi anonimi che cercano di portare a termine i loro misteriosi piani.



Premesso che tutta la creatività è intrinsecamente disfunzionale – perché pensa fuori dagli schemi e perché crea fuori dalla serie – il tema della DISFUNZIONE MEDITERRANEA suggellerà la partecipazione al Fuorisalone di PADIGLIONEITALIA (associazione culturale di design e arte fondata nel 2012); l’esposizione al museo di Lissone è però qualcosa di più e di diverso dalla semplice anteprima: l’allestimento rispecchierà infatti il concetto della “disfunzione” mettendo in mostra le suggestioni e i processi precedenti la realizzazione dei prototipi che saranno presentati a Milano. Allo spettatore sarà quindi concesso conoscere ciò che i designer hanno scartato durante il processo creativo ma che è stato altrettanto risolutivo nelle fasi di lavorazione.



L’ETERNO COMPROMESSO (Appunti per una mostra) si pone come una riflessione critica sulle sperimentazioni polimateriche del secolo scorso. Il progetto si soffermerà sull’utilizzo da parte degli artisti dell’Eternit, un materiale molto versatile composto da cemento e amianto e usato anche per oggetti d’uso quotidiano, fino alla presa di coscienza della tossicità delle sue particelle fibrose.

Le bacheche del Museo di Lissone accoglieranno libri, immagini e ritagli che documentano l’utilizzo del fibrocemento nelle opere d’arte, e che costituiscono un ideale percorso espositivo, ormai irrealizzabile.



Nella sala video del Museo di Lissone, Domenico Brancale (Sant’Arcangelo, PT, 1976) e Jacopo Mario Gandolfi (Bologna, 1980) propongono il filmato Se bastasse l’oblio che documenta un’azione ambientata in una vecchia colombaia in Puglia, ove un uomo deposita un foglio in ogni loculo. I singoli loculi racchiudono il messaggio di una parola che nel suo svanire ritrova il proprio destinatario, trasformando lo spazio nell'immaginario collettivo di una “biblioteca dell’avvenire”.

Alle ore 19.30 di sabato 22 marzo, Domenico Brancale accompagnerà la proiezione con una performance.



Lissone (MB), marzo 2014



MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI LISSONE (Viale Padania 6)

22 marzo - 27 aprile 2014



Primo piano

9 NEW YORK

Donald Baechler, Ross Bleckner, David Bowes, James Brown,

Ronnie Cutrone, David Salle, Peter Schuyff, Philip Taaffe, Terry Winters



Secondo piano

LUCA CACCIONI

Onicophagie



Pianoterra

SILVIA MARIOTTI

Attempts



Pianoterra

DISFUNZIONE MEDITERRANEA

4P1B Alessandro Zambelli, Alhambretto, A/R studio, CarusoD’AngeliStudio, CTRLZAK, Elena Salmistraro, Ghigos Ideas, Gio Tirotto, Giorgio Laboratore, Giulio Patrizi, Luca Scarpellini – useDesign, Marta Lavinia Carboni, Serena Confalonieri, STUDIO NATURAL, uovodesign, Whomade + Michela Milani



Pianoterra

L’ETERNO COMPROMESSO

Appunti per una mostra



Piano interrato

MICHAEL RÖGLER

K



Sala video

DOMENICO BRANCALE e JACOPO MARIO GANDOLFI

Se bastasse l’oblio



Inagugurazione: sabato 22 marzo, ore 18.30





Orari: martedì, mercoledì, venerdì, 15-19;

giovedì, 15-23;

sabato e domenica, 10-12; 15-19



Ingresso libero



Informazioni:

tel. 039. 7397368; 039.2145174

[email protected];

www.museolissone.it

 

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