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il primo circolo di lettura dedicato ai libri di fotografia al Live Alcazar di Roma

Verrà presentato il 5 dicembre 2019, In parole fotografiche, il primo circolo di lettura dedicato ai libri di fotografia, animato da Contrasto e ospitato dal Live Alcazar di Roma (Via Cardinale Merry del Val, 14b).
Un’immagine vale più di mille parole o una parola da sola, quando è perfetta e sferzante, può racchiudere la forza di mille immagini? Tutto dipende, certo, da quali immagini e da quali parole e soprattutto, da come i due linguaggi riescano a convivere, intrecciandosi in una serie di narrazioni visive forti, complesse e a volte audaci.
Da alcuni anni, con i libri della collana In Parole, Contrasto cerca di esplorare questo rapporto proponendo libri, autori, temi come altrettanti percorsi tra immagini e parole.
Nasce da qui, da questa esperienza, l’idea di una nuova iniziativa dedicata alla lettura, alla comprensione, all’approfondimento e alla condivisione dei libri fotografici.
Nell’arco di cinque incontri, da dicembre 2019 ad aprile 2020, verranno esaminati insieme quattro grandi volumi, grandi autori e grandi storie – della fotografia e della cultura in genere. Ogni titolo verrà discusso, ogni immagine analizzata, ogni idea condivisa in una serie di incontri aperti e conviviali guidati da Alessandra Mauro, direttore editoriale di Contrasto.
Un circolo di lettura, insomma. Dedicato però ai libri fotografici.

 
Il primo appuntamento è per il 5 dicembre, alle ore 20.30: un incontro introduttivo, in cui si presenterà questa iniziativa e si parlerà degli autori e dei libri protagonisti. Sarà anche possibile acquistare il titolo della prima lettura collettiva, Leggermente fuori fuoco, la celebre autobiografia del padre del fotogiornalismo Robert Capa.
Il 16 gennaio si scambieranno idee e impressioni dopo la lettura di Capa. Sarà poi la volta, il 13 febbraio, di affrontare Jack London e i suoi reportage di penna e di fotografia raccolti in Le strade dell’uomo. Il 18 marzo si parlerà invece di Pier Paolo Pasolini e del suo La lunga strada di sabbia, mentre si concluderà in bellezza, il 16 aprile, con l’eccezionale volume di John Berger, Capire una fotografia.
 
La partecipazione è libera e gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione inviando una mail a [email protected]
 
Di volta in volta, sarà possibile acquistare direttamente all’Alcazar il libro per l’incontro successivo con uno sconto speciale, per avere poi a disposizione un mese per la lettura.
DETTAGLIO INCONTRI
 
16 gennaio 2020 ore 19 – Robert Capa, Leggermente fuori fuoco
Il leggendario volume di Robert Capa che racconta le vicende del suo autore nell’Europa della Seconda guerra mondiale. Il diario delle memorie di guerra di Robert Capa “con foto dell’autore”, come amava che si scrivesse. Il libro mutua il titolo dalle didascalie che su Life accompagnavano le sue foto dello sbarco in Normandia, rovinate da un tecnico di laboratorio in fase di sviluppo. Il volume alterna le vicende del fotoreporter con una storia d’amore travagliata, trasformando l’autobiografia in un romanzo celeberrimo in cui il fotografo mantiene la freschezza dello sguardo, la passione, l’ironia, lo spirito d’avventura di un grande testimone del nostro tempo.
 
13 febbraio 2020 ore 19 – Jack London, Le strade dell’uomo
Jack London è stato lo scrittore leggendario di inizio Novecento: il famoso, prolifico, discusso, rivoluzionario Jack London. Ma non solo. Nella sua vita, Jack London è stato anche un fotografo (chiamava le sue immagini documenti umani) e la macchina fotografica è stata la compagna inseparabile di avventure e reportage in tutto il mondo. Produsse oltre 12.000 fotografie Le strade dell’uomo presenta un’ampia selezione delle sue immagini, accompagnate da brani tratti da alcuni dei suoi capolavori di narrativa e giornalismo: Il popolo dell’abisso di Londra, la guerra russo-giapponese, il terremoto di San Francisco e l’incredibile viaggio dello Snark. London. Lo scrittore svela l’intensità del suo sguardo compositivo, dimostrando di sentirsi perfettamente a suo agio anche con la macchina fotografica.
 
19 marzo 2020 ore 19 – Pier Paolo Pasolini, La lunga strada di sabbia
Il reportage che Pasolini realizzò nell’estate del 1959 come inviato speciale della rivista «Successo», quando lo scrittore percorse tutta la costa italiana da Nord a Sud, al volante di un Fiat Millecento. «Successo» pubblicò alcuni estratti del lungo lavoro di Pasolini dalle spiagge della nostra penisola in tre numeri speciali, accompagnandolo con le foto che al tempo realizzò Paolo di Paolo. I testi sono stati riportati integralmente per la prima volta in questo libro che si distingue anche per la riproduzione del dattiloscritto autentico, e per le immagini che il fotografo francese Philippe Séclier ha realizzato a quaranta anni di distanza (nel 2001). Séclier ha ripercorso la stessa “lunga linea di sabbia” narrata dal grande autore italiano, ritrovando tracce, immagini e memoria del grande scrittore e del suo memorabile ritratto dell’Italia.
 
16 aprile 2020 ore 19 - John Berger, Capire una fotografia
Una raccolta di scritti sulla fotografia di John Berger, che è stato critico d’arte, poeta, giornalista, romanziere, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale e disegnatore. Nel volume figurano venticinque testi, scelti da Geoff Dyer e organizzati in ordine cronologico, che danno conto della passione civile e politica di uno dei più grandi intellettuali della nostra epoca e della sua instancabile esplorazione del mondo e dei linguaggi che lo raccontano. Dall’indagine sull’opera di fotografi come Henri Cartier-Bresson, Martine Franck, Jitka Hanzlová, André Kertész, W. Eugene Smith, Paul Strand – a quella sulla vita degli uomini e delle donne fotografati, la scrittura e la riflessione di Berger hanno un impegno, un’intensità e una tenerezza travolgenti.

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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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