GTranslate

 

Al Mudec per le feste, con tutta la famiglia

Mudec FesteChiusura 1503/2020
di Clara Bartolini
Tre mostre da non perdere e molti laboratori per grandi e piccini, questo l'interessante palinsesto. Si riconferma anche quest'anno la capacità del Museo Delle Culture, di coinvolgere i visitatori di ogni età.
via Tortona, 56 Milano mappa
Inaugurazione 16/10/2019
Tre mostre da non perdere e molti laboratori per grandi e piccini, questo l'interessante palinsesto.
Elliott Erwitt è il fotografo scelto per la sezione fotografica con la mostra “Family” curata da Biba Giacchetti fino al 15 marzo. Si riconferma anche quest'anno la capacità del Museo Delle Culture, di coinvolgere i visitatori di ogni età. Nel settore dedicato alla fotografia uno dei più grandi fotografi del '900 e oltre, oggi novantunenne, artefice di immagini iconiche del nostro tempo, si diverte a rappresentare ogni tipo di famiglia da quella con tanti figli a quella single in nazioni e culture diverse, cane di casa compreso. Si sono presentate 100 famiglie all'inaugurazione, naturalmente di ogni tipo. Piaceranno a giovani e bambini gli esilaranti scatti con cani, che la fanno da protagonisti. Aiutati dalle strategie di Erwitt volte a dare il massimo per lo scatto, con trombette o rumori improvvisi, per risvegliare il cane in oggetto. Lui che di famiglie ne sapeva parecchio essendosi sposato quattro volte. Portato all'agenzia fotografica Magnum, che diventerà famosa nel mondo, dal fondatore Robert Capa, morto quarantenne in guerra, ne diventa successivamente il presidente. Fotografo intelligente ed ironico, sa cogliere potenti e sconosciuti con sorprendente genialità e originalità. L'immagine copertina della mostra, famosa nel mondo, ne è un esempio lampante.

L'altra mostra “Impressioni d'Oriente”, fino al 2 febbraio, presenta in realtà due mostre collegate strettamente l'una all'altra, ci parlano di artisti e collezionismo. Occupano tutti gli spazi museali con 170 tra arredi, dipinti, oggetti, sculture, abiti, tessuti e quant'altro. Raccontano i rapporti tra l'Oriente, il Giappone in particolare, e l'Europa, l'Italia specialmente. Fu infatti un gesuita italiano nel 1585 a viaggiare fin lì per ragioni religiose che poi divennero scambio culturale ed artistico. La mostra è curata da uno staff scientifico di grande rilievo: i conservatori del Mudec, della Galleria Arte Moderna, il Prof. Flamming Friborg e lo staff di 24 ORE Cultura. La mostra si sviluppa tra il 1580 e il 1890 mostrando gli scambi continui che hanno legato questi mondi. Da allora principi giapponesi come Ito Mancio, vennero in Europa a scoprirne i tesori, mentre l'Europa veniva affascinata dall'arte di quei popoli e dalla loro cultura raffinatissima ma tanto distante dalla nostra. Nacque cosi un proficuo scambio e un collezionismo alla moda di cui il conte Passalacqua fu probabilmente il capostipite. Certamente un grande intenditore, che divenne famoso per la sua prestigiosa collezione orientale sul lago di Como divenuta collezione del museo. Molti gli artisti europei in mostra che si ispirarono all'Oriente tra questi Gauguin, Induno, Rodin, Touluse Lautrec, Monet, De Nittis e molti altri,e gli artisti giapponesi Hokusai, Hiroshige e Utamaro.

Una curiosità, sono esposti nelle vetrine esterne alle mostre, gli abiti che in varie rappresentazioni scaligere furono realizzati da costumisti italiani per le rappresentazioni di Madama Butterfly. Sul sito Mudec troverete date e orari di tutti i laboratori. Da non perdere, per restare in "famiglia".
 
Al Mudec per le feste, con tutta la famigliaPartecipa al gruppo facebook OK ARTE - Artisti Costruttori di Pace
 
Pin It

Le interviste del Direttore

“Baci rubati, Covid 19”, l'arte di Galliani
A cura di Francesca Bellola

Il pittore di fama internazionale si racconta: l'infanzia,...

Leggi tutto...
Luca Pignatelli: «Sempre di corsa, non sappiamo più cos'è l'attesa»
di Francesca Bellola

L'artista: nei miei dipinti c'è lo scorrere del tempo. In queste giornate...


Leggi tutto...
Carta: la vera magia, realizzare i sogni

L'illusionista conosciuto a livello internazionale: «Dopo Ghost sto lavorando agli effetti...


Leggi tutto...
Arnaldo Pomodoro: la mia vita fra Milano, bar Giamaica e Usa

pomodorodi Francesca Bellola

«Ho capito ben presto che la strada della pittura non mi era congeniale,...


Leggi tutto...
Ugo Nespolo, «fuori dal coro» innamorato di Milano

nespolo

 di Francesca Bellola

 Le riflessioni dell'artista dopo che Palazzo Reale gli ha dedicato una...


Leggi tutto...
Giovanni Allevi: «Quando facevo il cameriere alla Scala...»

allevi

di Francesca Bellola

Talentuoso e brillante, empatico e carismatico. Giovanni Allevi, uno dei...


Leggi tutto...
Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it

Francesca Bellola Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it, di cui ha diretto...


Leggi tutto...
Michelangelo Pistoletto: «La mia Mela in Centrale opera aperta al mondo»

pistolettodi Francesca Bellola,

Recentemente la "Mela Reintegrata" è installata definitivamente nella...


Leggi tutto...
Il mondo come lo vorrei Il fotografo Giovanni Gastel tra esordi teatrali e poesia

gastel

di Francesca Bellola

«Da zio Luchino Visconti ho imparato il metodo»

Ha ritratto le donne più...


Leggi tutto...
Mario Lavezzi: un viaggio di musica e parole
lavezzidi Francesca Bellola

Definire la sua attività è riduttivo, è - infatti - compositore,...

Leggi tutto...

Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità

a cura di Francesca Bellola
Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,

Leggi tutto...

Arturo Bosetti: la profondità della luce

a cura di Francesca Bellola
«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


Leggi tutto...

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Ricordami

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano

BELLATORES TRAILER - Teatro Aleph