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artisti costruttori di pace
Chiusura 31/12/2019
Seconda tappa per il progetto di mostra itierante che toccherà 9 sedi italiane tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna: 20 opere di 7 artisti all'interno di una valigia
Campo del Ghetto Novo 2918, Venezia mappa
Inaugurazione 19/12/2019
Seconda tappa del Suitcase Project alla galleria VisioniAltre di Venezia, dopo la presentazione del progetto da parte della curatrice Erika Lacava lo scorso Novembre allo Spazio Serra di Milano e la prima tappa allo Spazio Rizzato di Marano Vicentino (VI).

La mostra si aprirà Sabato 19 Gennaio alle ore 18.00 con una performance dell’artista ANNAMARIA GELMI, aderente al progetto, con la partecipazione della gallerista e artista Adolfina De Stefani. La mostra resterà esposta fino al 31 Gennaio 2019, per spostarsi successivamente nella sede di Modena.

Suitcase Project è un progetto di mostra itinerante che raccoglie opere di piccolo formato di 7 artisti tra emergenti e affermati, chiamati a intrepretare il tema del viaggio secondo la poetica propria di ognuno, per un insieme di opere intimo e suggestivo.

Fabio Adani, Annamaria Gelmi, Alessandro Lobino, Lucia Pescador, Fabio Presti, Fabio Refosco e Dado Schapira sono gli artisti di questo viaggio, che prevede nove sedi espositive tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna, con mostre che proseguiranno fino a Settembre 2019.

Il progetto trae ispirazione dal metodo adottato da Lucy Lippard, critica d’arte e curatrice statunitense, per organizzare le sue “Number shows”, mostre di arte concettuale, smaterializzate, che viaggiavano di artista in artista, di Paese in Paese, con le istruzioni di realizzazione contenute in una valigia. La prima mostra in valigia venne realizzata dalla Lippart nel 1968. In occasione dei 50 anni dalla nascita di questo metodo espositivo, “Suitcase Project” vuole rendere omaggio a questo mezzo di trasporto leggero che facilita la diffusione dell’arte attivando dinamiche singolari di interazione tra artisti, opere e sedi di mostra.

Per ognuna delle sedi ospitanti gli artisti avranno libertà di allestimento, nella convinzione che ogni sguardo, in special modo d’artista, possa fornire una narrazione diversa combinando in vario modo gli stessi elementi compositivi. Come risultato si otterranno nove mostre diverse per allestimento e riadattamento del progetto agli spazi espositivi.

L’allestimento della mostra alla galleria VisioniAltre sarà curato da Annamaria Gelmi, artista di fama internazionale originaria di Trento, formatasi nelle Accademie di Milano e di Venezia negli anni Sessanta. Oltre cinquant’anni di carriera che l’hanno portata a contatto con curatori e critici del calibro di Giulio Carlo Argan, Gabriella Belli, Danilo Eccher, Luciano Caramel, e a numerose commesse pubbliche e private tra Italia ed estero. L’installazione “Oltre il tempo” di cinque metri d’altezza è in permanenza nel giardino del Mart di Rovereto. Il suo segno, essenziale e rigoroso, si sposa da sempre con un richiamo sottile alle forme primigenie della natura, foglie, montagne, fiori, unite ai tratti geometrici dell’architettura.

Dopo la presentazione a Milano presso Spazio Serra e dopo le tappe allo Spazio Rizzato di Marano Vicentino (VI) e a VisioniAltre, Venezia, il “Suitcase Project” proseguirà il suo percorso con le seguenti sedi di mostra: Artekyp, Modena; Libreria Sovilla, Cortina d’Ampezzo (BL); Fondazione Bandera per l’arte, Busto Arsizio (VA); Heart - Pulsazioni culturali, Vimercate (MB); The Art House Space, Marrubiu (OR).
“Suitcase Project” rientrerà infine a Milano dove sarà ospitato, al termine della stagione 2019, dallo Studio Bolzani.

Media Sponsor del progetto è il magazine di arte contemporanea Hestetika, che sta seguendo il viaggio in tutte le sue tappe.

In contemporanea alla mostra, sarà ospitata nell’altra sala della galleria una selezione di opere del progetto “IL LIBRO ILLEGGIBILE - Omaggio a Bruno Munari”, un progetto ideato da Adolfina De Stefani per l’Archivio VisioniAltre, a cui sono stati invitati a partecipare artisti internazionali per rendere omaggio, con un’opera di piccolo formato, all’artista-designer attivo in diversi campi dell’espressione visiva e non visiva.
 
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