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Inaugurazione 13/02/2016  - Chiusura 26/06/2016
Piazza Guido da Montefeltro, 12 Forlì mappaPiero della Francesca. Indagine su un mito
Impresa difficile quella proposta a Forlì. Perché il riunire un nucleo adeguato di opere di Piero, artista tanto sommo quanto “raro”, è già operazione complessa.
Riuscire poi a proporre un confronto di questo livello con i più grandi maestri del Rinascimento, da Domenico Veneziano, Beato Angelico, Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Filippo Lippi, Fra Carnevale a Francesco Laurana tra gli altri, è operazione non semplice. 
Leggi tutto: Piero della Francesca. Indagine su un mito

Lotto Caravaggio
Per ricostruire il percorso critico di Roberto Longhi nella riscoperta della “pittura della realtà” sono state selezionate opere particolarmente significative che riflettono l’originalità del pensiero dello studioso. Oltre a Lotto, Caravaggio e Ribera sono in mostra, tra le altre, opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, El Greco, Lambert Sustris, Romanino, Saraceni, Borgianni, Fetti, Battistello Caracciolo, Valentin de Boulogne, Stom, Van Honthorst, Lanfranco, Mattia Preti, il Morazzone e il Cerano, con la Deposizione di Cristo del Museo Civico di Novara.
Leggi tutto: Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi

Pavia scuderie26 febbraio – 5 giugno 2016 Pavia, Scuderie del Castello Visconteo
Tranquillo Cremona, "Ritratto di Nicola Massa", 1867 - Musei civici, Pavia
Dopo la mostra “I Macchiaioli. Una rivoluzione d’arte al Caffè Michelangelo” (prorogata fino al 31 gennaio 2016), il programma espositivo delle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia prosegue con un’altra importante corrente artistica italiana dell’Ottocento: la Scapigliatura.
Dal 26 febbraio al 5 giugno 2016 le sale delle Scuderie ospiteranno “Tranquillo Cremona e la Scapigliatura”, un progetto ideato, prodotto e organizzato da ViDi in collaborazione con il Comune di Pavia e curato da Simona Bartolena e Susanna Zatti, direttore dei Musei Civici di Pavia. 
Leggi tutto: Tranquillo Cremona e la Scapigliatura

Inaugurazione 03/10/2015  - Chiusura 24/01/2016
Piazza G. Matteotti, 9 Genova mappaBrassaï pour l’amour de Paris
250 fotografie vintage e una proiezione per raccontare la storia eccezionale di una passione, quella che ha unito per più di cinquant’anni lo scrittore, il fotografo e cineasta Brassaï agli angoli e ai più nascosti recessi della capitale ma anche a tutti quegli intellettuali, artisti, grandi famiglie, prostitute e mascalzoni, in breve, a tutti coloro che hanno contribuito alla leggenda di Parigi.
Leggi tutto: Brassaï pour l’amour de Paris

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Inaugurazione 05/03/2016  - Chiusura 18/06/2016
Piazza San Marco - Venezia mappaGiovanni Bellini. Un capolavoro per Venezia:
L’evento, progettato sotto la guida scientifica di Pierre Rosenberg e con la collaborazione dell’Alliance Française, ha come essenziale generoso partner il Musée des Beaux-Arts et d’Archéologie di Besançon, che dal 1895 custodisce nelle sue raccolte l’opera, probabilmente l’ultima dipinta dall’anziano 'patriarca’ della pittura veneziana nel 1515, a lui attribuita definitivamente nel corso del '900 dopo una discussione critica durata quattro secoli. Ritorna dunque a Venezia questo che è indubbiamente uno dei quadri più rappresentativi, ma forse anche il più sorprendente, dell’intera produzione pittorica di Bellini.
Leggi tutto: Giovanni Bellini. Un capolavoro per Venezia: "L'ebbrezza di Noè"

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Inaugurazione 25/03/2016  - Chiusura 24/07/2016
Via Manzoni, 2 Bologna mappaEdward Hopper
C’è chi lo ritiene un narratore di storie e chi, al contrario, l’unico che ha saputo fermare l’attimo - cristallizzato nel tempo - di un panorama, come di una persona. È stato lo stesso Edward Hopper (1882-1967) - il più popolare e noto artista americano del XX secolo - uomo schivo e taciturno, amante degli orizzonti di mare e della luce chiara del suo grande studio, a chiarire la sua poetica: “Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”.
Leggi tutto: Edward Hopper

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Inaugurazione 19/03/2016  - Chiusura 03/07/2016
Mamiano di Traversetolo - Parma mappaSeverini. L’emozione e la regola 
L’esposizione prende spunto dalla presenza di due importanti opere di Severini nella collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca: la Danseuse articulée del 1915, capolavoro futurista, e la matissiana Natura morta con strumenti musicali, della prima metà degli anni quaranta, volute dal fondatore Luigi Magnani per il proprio tempio dell’Arte. Accanto a queste, vengono esposte circa cento opere, fra dipinti e lavori su carta di dimensioni importanti, fra cui alcuni studi preparatori che integrano significativamente la sequenza delle opere su tela o tavola. Sono ben venticinque le opere inedite, frutto di recenti scoperte, o mai esposte in Italia.
Leggi tutto: Severini. L’emozione e la regola 

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Inaugurazione 25/09/2015  - Chiusura 10/04/2016
Piazza Matteotti, 9 Genova mappaDagli Impressionisti a Picasso
Quasi fosse l’apertura di un nuovo museo di arte moderna, per l’eccezionale periodo di 200 giorni, il Detroit Institute of Arts si trasferisce a Genova con una selezione di cinquantadue capolavori, un’occasione unica per ammirare capolavori dei più grandi pittori del '900 nel loro periodo di massima espressione artistica e per ripercorrere all’inverso il tragitto che da Detroit porta al vecchio continente. Ritroviamo a Palazzo Ducale pionieri e simboli delle avanguardie: Monet, Van Gogh, Renoir, Degas, Picasso, Matisse, Kandinsky, artisti capaci di anticipare il gusto del moderno attraverso le loro tele, espressione di tutte quelle novità e stimoli che hanno caratterizzato l’Europa di inizio '900.
Leggi tutto: Dagli Impressionisti a Picasso

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Inaugurazione 12/09/2015  - Chiusura 08/12/2015
Mamiano di Traversetolo - Parma mappaGiacomo Balla Astrattista Futurista
La mostra “Giacomo Balla Astrattista Futurista” allestita alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, presso Parma, dal 12 settembre all’8 dicembre 2015, a cura di Elena Gigli e Stefano Roffi, presenta l’intero percorso artistico di Balla (Torino 1871 – Roma 1958) attraverso l’analisi del manifesto Ricostruzione Futurista dell’Universo, uno dei testi teorici più rivoluzionari dell’arte del Novecento, nel centenario della sua pubblicazione, sottoscritto 'Astrattista Futurista’ dallo stesso Balla e da Fortunato Depero.
Leggi tutto: Giacomo Balla Astrattista Futurista

Paesi d'acqua - Personale di Ivo Bonino

Inaugurazione: 3/29/14   Chiusura 4/20/14   Indirizzo Piazza Conte Rosso - Avigliana (To)

Paesi d'acqua - Personale di Ivo BoninoDescrizione:

Paesi d’acqua

Davanti alle tele di Ivo Bonino la prima e più ovvia impressione che si ricava è quella della pulizia cromatica che si porta con sé come immediata conseguenza il dato di una visione essenziale, che definirei spoglia e addirittura priva di facili sentimentalismi nell’evocazione della dimensione naturalistica. In più osserverei quasi subito che essa giunge, ma non sempre nelle sue opere, ad avvalersi di un’ asciutta asprezza di timbri, che ci induce a coglierne un senso più intimo, un valore più nascostamente dettato da una trattenuta intenzione di discrezione comunicativa.

Quelle nitide gamme di colori ci predispongono ad un atteggiamento di acuta osservazione, favorita dalle stesse dimensioni delle tele, che catturando lo sguardo fin da lontano lo inducono ad un movimento di avvicinamento, all’acquisizione di un punto di vista sempre più prossimo, fino a trovarci coinvolti e affondati dentro le trame della vegetazione.

Le tele, già di per sé di dimensioni inconsuete rispetto alla pratica abituale del paesaggismo, si accampano come grandi specchi in cui, riflettendoci, ci scopriamo a stare dentro a frammenti di spazi naturali, che sono fatti di zolle di terra, acqua e arbusti. Cioè, accanto al pittore, stiamo dentro, condividiamo la sua ricerca di un contatto diretto, fatto di fisicità, di corporeità essenziale ed immediatezza percettiva dei sensi.

Quella che a prima vista può apparire come una pittura semplice, “facile”, si rivela intanto piuttosto schiva dalle suggestioni retoriche, che ispirano comunemente il genere del paesaggismo e, in secondo luogo, giunge a ribaltarne i presupposti più scontati, determinandone una radicale riconsiderazione.

Ivo Bonino è perciò consapevole della necessità di misurarsi, in particolare, con quella tradizione figurativa superandone le convenzioni dal suo stesso interno, rimuovendo gli ostacoli di un fare troppo banalmente scontato e vuotamente ripetitivo. Ma, si è detto, “in particolare”, perché nel caso concreto, di questa mostra – e in pittura non può che essere così: caso per caso, dipinto dopo dipinto e ogni tela con la propria identità – il pittore non ha potuto che affrontare, giustamente e necessariamente, ciò che è implicito nella storia della sua ricerca artistica, che ha a che vedere, si commisura intimamente con le sue modalità di relazione col mondo della natura. Ma, appunto, il valore della sua ricerca, proprio partendo da qui, può esorbitare dallo specifico contesto ed essere applicato fino a invadere gli altri campi dell’esperienza visuale artistica.

E che Ivo Bonino sia perfettamente consapevole del processo che viene innescando, è immediatamente implicito nella sua storia culturale, che da lungo tempo sa avvalersi di molteplici strumenti di confronto professionale con il mondo della figurazione contemporanea. Non escluso un suo capitolo assolutamente personale che tengo a ricordare, per la sua, per quanto remota, ora riaffiorante pregnanza. Mi riferisco ad una sua esperienza, direttamente condotta in anni ormai lontani, quando volle rapportarsi con i codici della figurazione “informale” e da cui l’artista aveva saputo trarre un insegnamento non superficiale né occasionale, a tutto vantaggio della messa a punto di un intimo percorso di interiorizzazione della dimensione emozionale.
Essa riemerge con prepotente discrezione in quelle vibrazioni luministiche, in quei fermenti e pulsazioni materiche che attraversano e sostanziano la sua visione e in cui si addensa e si rapprende l’istante, il tempo emozionale della sua percezione e insieme quello atmosferico della stagione solare.

Paolo Nesta

 

matisse12 dicembre 2015 - 15 maggio 2016 Palazzo Chiablese, Torino Henri Matisse,

L’algerina, 1909, olio su tela, 81x65 cm, Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne - Centre de création industrielle. Photo: © Centre Pompidou, MNAM-CCI/Philippe Migeat/Dist. RMN-GP © Succession H. Matisse by SIAE 2015 "

Per non fare una semplice raccolta di opere, in mostra è presente una raffinata selezione - dice la curatrice Cecile Debray (conservatore del Centre Pompidou di Parigi) - di capolavori del Maestro allo scopo di raccontare pensieri e sentimenti dell'epoca anche attraverso le 47 opere di altri artisti esposti qui a Torino. Partendo dal Fauvismo, fondato proprio da Matisse e un gruppo di amici, il percorso si snoda attraverso varie tappe in cui il modus facendi matissiano interseca l'ars di Picasso, il quale raccoglie gli ultimi esponenti del fauvismo indirizzandoli verso il cubismo. Un caleidoscopico itinerario scandito da tele che riflettono assimilazioni e discostamenti tra i grandi maestri che si formano intono agli Anni 30, passando poi attraverso lo stile surrealista di Matisse degli Anni 40 a quello "intuitivo" dell'immediato dopoguerra. Un approdo esplosivo chiude l'itineratrio di mostra con opere cardine della decostruzione e destrutturazione tipiche degli Anni 60 e 70 nei quali lo stile di Matisse sopravvive nelle opere degli artisti che lo hanno succeduto e hanno subito la sua forte influenza."

Leggi tutto: Matisse e il suo tempo La collezione del Centre Pompidou

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Inaugurazione 17/10/2015  - Chiusura 03/04/2016
Passariano, Codroipo (UD) mappaJoan Miró a Villa Manin. Soli di notte
S’intitola “Joan Miró a Villa Manin. Soli di notte” la nuova e appassionante mostra in programma a Villa Manin di Passariano (UD) dal 17 ottobre 2015 al 3 aprile 2016: un’occasione per scoprire nuovi affascinanti aspetti dell’ultima fase creativa e del mondo interiore di uno dei grandi protagonisti dell’arte del Novecento.
Leggi tutto: Joan Miró a Villa Manin. Soli di notte

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Inaugurazione 24/10/2015  - Chiusura 1/05/2016
Via Palestro, 33/38 Treviso mappaEl Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio
La mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio”, è la più importante retrospettiva mai realizzata prima dedicata al periodo italiano di El Greco, il pittore del '500 che ispirò artisti del calibro di Bacon, Chagall, Cézanne, Manet, Picasso e Pollock al punto da essere definito dalla critica “l’inventore della pittura moderna”.
Leggi tutto: El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio

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Inaugurazione 10/11/2015  - Chiusura 10/01/2016
via filippo de pisis, 24, ferrara mappaMustafa Sabbagh. Ens Rationis
“Ognuno ha le reliquie che si merita”, scrisse Alberto Savinio in Casa “La vita” (1943). In "Ens Rationis" il reliquiario di Mustafa Sabbagh è il Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara. Le reliquie sono le sue opere d’arte.
Leggi tutto: Mustafa Sabbagh. Ens Rationis

la marcia delle donne assenti. L’arte per le giuste cause.

redatto da Giulia Sanlorenzo - [email protected]

Inaugurazione 3/2/13 - Chiusura 3/2/13

Piazza Castello, Torino galleria fotografica

Zapatos Rojos: la marcia delle donne assenti. 
L’arte per le giuste cause. 
È partito alla conquista di altre città, e con la forza che solo le giuste cause possiedono, sta diffondendosi. Il 2 marzo è stata la volta di Torino (quarta città in Europa ,dopo Milano, Genova e Lecce), le Zapatos Rojos hanno marciato in Piazza Castello ed erano più di 400 paia. «Ogni paio di scarpe» ci spiega la curatrice Francesca Guerisoli «simbolizza una donna vittima di violenza. Esse, sistemate lungo un percorso urbano concordato con l’artista, ridisegnano l’estetica e la percezione dello spazio, visualizzando una marcia di donne assenti.» Ma questa è solo l’ultima delle fasi del progetto.

Leggi tutto: Zapatos Rojos:

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