Toulouse-Lautrec: il trasgressore della Belle Époque http://www.okarte.it
Chiusura 18/02/2018
di Francesca Bellola
Un allestimento con predominanza di rosso bordeaux e di luci soffuse, per la mostra che Palazzo Reale dedica a Touluose-Lautrec, ci conduce nella Parigi del secondo Ottocento. La rassegna propone diverse chiavi di lettura, dal disegno alla grafica, dalla pittura alla fotografia sino a giungere ai celeberrimi manifesti.
Piazza del Duomo, 12 Milano mappa
Inaugurazione 17/10/2017
Un allestimento con predominanza di rosso bordeaux e di luci soffuse, per la mostra che Palazzo Reale dedica a Touluose-Lautrec, ci conduce nella Parigi del secondo Ottocento. La retrospettiva, aperta fino al 18 febbraio 2018, percorre cronologicamente la vita del pittore nato ad Albi nel 1864 da una famiglia aristocratica nella quale regnavano il conte Alphonse e la contessa Adèle, madre autoritaria e poco incline alle stravaganze del figlio, fino alla sua morte nel 1901 a 37 anni, causata dalla sifilide e dalla cirrosi in seguito alle notti folli parigine.

Il piccolo Herni, nato con una rara malattia congenita, era decisamente brutto e le sue cadute da cavallo, che gli procurarono una deformazione alla crescita delle gambe, non fecero altro che amplificare questo suo aspetto fisico poco gradevole.
Aveva però molti soldi ed era dotato di un ottimo carattere e di una spiccata ironia come ci raccontano le fotografie esposte nelle prime sale di questa imperdibile mostra. Si faceva riprendere in pose inusuali per l'epoca, vestito da donna, in abiti giapponesi sempre pronto a sfrenati divertimenti. Dunque ebbe una vita tutt'altro che rassegnata ma piuttosto votata alle proprie passioni ed agli eccessi.

A venti anni abbandonò la famiglia per trasferirsi a Parigi sulla collina di Montmartre. Qui conobbe molti artisti di quel periodo, da Cézanne a Pisarro, da Degas a Van Gogh, con il quale ebbe una profonda amicizia, e la bellissima Suzanne Valadon, modella di Puvis de Chavannes e di Renoir, di cui divenne amante. Un vita bohémien immersa tra donne che animavano eleganti salotti ma anche teatri e case chiuse che lui ritraeva in pose assolutamente naturali.

Baudelaire lo definiva il vero pittore delle modernità perché era attratto dalla quotidianità della strada. Lautrec fu il precursore della pubblicità. In mostra si può ammirare la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati assieme ai bozzetti per raccontare il mondo dei locali notturni di Montmartre.

La mostra “Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec” , a cura di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e Claudia Beltramo Ceppi Zevi, è arricchita da oltre 250 opere che comprendono anche 35 dipinti, litografie e acqueforti provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi, dalla Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), la BNF di Parigi e da diverse collezioni private.
Il capolavoro "Étude de nu. Femme assise sur un divan" del 1882 si focalizza sull'unico capo indossato: le calze nere.

Immancabili gli schizzi dedicati a Yvette Guilbert, la ex sarta e commessa dai lineamenti irregolari e giudicata troppo magra per i gusti dell'epoca che si lamentava così con Touluose-Lautrec: “Per amore del cielo, non mi faccia cosi orribilmente brutta!” per un affiche che annunciava la stagione 1894-95 agli Ambassadeurs.
Spesso l'artista ha scavato nella psicologia dell'universo femminile che lavorava sotto la luce dei riflettori del "Moulin Rouge" o del "Moulin de La Galette": ecco allora la corposità della Goulue, la raffinatezza di Jane Avril o la presenza scenica di Aristide Bruant.

Lautrec si ispirò fin dall'inizio della sua carriera alle xilografie del giapponese Utamaro dedicate alle geishe. A tal proposito una sezione dell'esposizione ci porta alle stampe erotiche. Dalla cultura nipponica apprende il colore piatto, il sovrapporsi delle immagini.
La mostra, accompagnata dal catalogo GAmm Giunti | Electa, propone diverse chiavi di lettura, dal disegno alla grafica, dalla pittura alla fotografia sino a giungere ai celeberrimi manifesti.
Un ritrattista geniale che ha raffigurato tutti gli aspetti dell'essere umano con assoluta veridicità.

Informazioni e prenotazioni: T.+39.02.54915
www.toulouselautrecmilano.it


 
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