ht80mq di silenzio. Domenico Fazzarihttp://www.okarte.it
Chiusura 01/10/2017
L'ex Chiesa di San Sisto, la cui abside è andata distrutta nei bombardamenti della seconda guerra mondiale, ospita un dipinto scenografico di 80 metri quadri di Domenico Fazzari che ritrae l'abside della Chiesa di San Salvatore ad Africo, in Aspromonte, la sola architettura significativa sopravvissuta dopo l'alluvione del 1951, e da allora abbandonata.
Via San Sisto 4/A - Milano mappa
Inaugurazione 06/07/2017
Lo Studio Museo Francesco Messina, ex Chiesa di San Sisto a Milano, presenta al pubblico la mostra "80mq di silenzio. Domenico Fazzari" dal 7 luglio al 1 ottobre 2017.
 
L'esposizione organizzata dal Comune di Milano, Assessorato alla Cultura - Studio Museo Francesco Messina, e voluta dalla direttrice del museo Maria Fratelli, con il supporto del Laboratorio di Scenografia del Teatro alla Scala, propone una riflessione sul senso dei luoghi e del tempo incentrata sul tema delle rovine di due chiese nel nord e nel sud Italia, una a Milano e una in Aspromonte.
L'ex Chiesa di San Sisto, la cui abside è andata distrutta nei bombardamenti della seconda guerra mondiale, ospita un dipinto scenografico di 80 metri quadri di Domenico Fazzari che ritrae l'abside della Chiesa di San Salvatore ad Africo, in Aspromonte, la sola architettura significativa sopravvissuta dopo l'alluvione del 1951, e da allora abbandonata.
 
L'enorme scenografia innesca un dialogo tra i due luoghi, strutturalmente simili e accomunati da una storia di distruzione, e invita alla ricerca della loro identità passata e della loro memoria, facendoli rivivere l'uno nell'altro.
Maria Fratelli nota: "Rappresentare Africo su una tela di 80mq e dislocarla in una chiesa milanese significa riproporre all'attenzione del visitatore il miracolo della pittura. I grandi freschisti hanno sempre creato grandi illusioni, squarciando i soffitti sull'immensità del cielo o aprendo le pareti su paesaggi e orizzonti lontani. In San Sisto la congruenza tra lo spazio reale e quello della Chiesa di Africo è talmente forte che la variazione non è di luogo ma di tempo. Non si spiegherebbero altrimenti i muri scrostati, le finestre rotte, lo stato di abbandono (e quella mucca a destra dell'altare che guarda sospettosa). Entrare in San Sisto per non essere a Milano oggi, ma nell'immediato dopoguerra, quando l'abside non c'era più, quando il silenzio che sempre segue a una distruzione è ancora sospeso nell'aria".
 
Il silenzio, citato nel titolo dell'esposizione, rappresenta la condizione dello spettatore di fronte alle rovine e ai luoghi abbandonati, siano essi la conseguenza di un'azione della natura o della violenza umana. In questo suo dipinto il paesaggista Domenico Fazzari dà voce alle rovine di Africo, e consente così alla chiesa abbandonata di essere nuovamente vista e vissuta, e a San Sisto di recuperare temporaneamente l'abside perduta. Ancora Maria Fratelli osserva: "Fazzari non vuole creare uno spazio che non esiste (anche se la tentazione di vedere la sua opera come una citazione dello sfondato di Bramante in San Satiro, all'inizio di via Torino, è molto forte), ma vuole portare una riflessione sul tema della rovina, in centro a Milano, nel cuore della città romana dove il progresso ha costruito la capitale moderna del Paese. Vuole creare un corto circuito, innestando in questa efficiente dinamicità l'immobilità di Africo, aprire una finestra spazio-temporale che per qualche mese renda parallele due velocità incomparabili".

Lo spazio architettonico rappresentato nell'opera, di forte impatto emotivo, evoca le fratture profonde che spesso segnano l'esistenza umana: la presenza di una mucca spaesata tra le rovine dell'abside allude ai giorni in cui la chiesa di Africo è stata riparo per gli abitanti e gli animali del paese distrutto, così come San Sisto è stata rifugio per i senzatetto.
Nella tela di Fazzari allo Studio Museo Francesco Messina, Africo e la sua chiesa, da lui conosciuti in una delle sue escursioni in Calabria, appaiono collocati in una dimensione in cui il tempo sembra essersi fermato. Il senso di "80mq di silenzio" è forse anche quello di un implicito auspicio di rinascita.
 
In settembre la mostra prevede una serie di eventi collaterali tra cui corsi di pittura, laboratori teatrali, incontri e dibattiti.
 
Orario da martedì a domenica, ore 10-18
Ingresso libero
Info: Tel. 02 86453005 - [email protected]
www.comunedimilano.it/museomessina 
 www.facebook.com/museomessina
 
80mq di silenzio. Domenico FazzariPartecipa al gruppo facebook OK ARTE - Artisti Costruttori di Pace
 

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Chiese e dimore antiche

Genova: l'incanto di un presepe in marmo del '400

di Stefano Pariani
In periodi di festività come questo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto
Il fascino senza tempo dei Giardini della Guastalla

di Stefano Pariani  Nei giorni d'estate come questi, [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani Non di rado il termine “stupore” [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Correva l'anno 1487 quando, secondo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Simbolo dell'epoca comunale e della [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

C'è una fervida creatività che [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

L'immagine del treno e della sua [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

La storia di Milano – le pagine [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

galleria fotografica La chiamavano [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

redatto da Stefano Pariani: Appena fuori dall'abitato [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

galleria fotografica

Ci sono luoghi, a volte nemmeno [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto