htSteve Kaufman: cuore pop americanotp://www.okarte.it
Chiusura 06/05/2017
di Marta Lock
Kaufman, proseguendo il sentiero aperto da Andy Warhol di cui è stato allievo ma da cui poi si è distaccato tracciando un percorso tutto suo volto all’esaltazione più descrittiva dei personaggi da lui ritratti, amava dare vita ai leggendari volti che hanno segnato per sempre la memoria collettiva e di appartenenza nazionale.
via dell’Orso 12 (entrata da via Ciovasso 3), Milano mappa
Inaugurazione 02/03/2017
 
Entrando nella Barbara Frigerio Gallery, nel cuore di Milano, che ospita la mostra di questo grande artista scomparso pochi anni fa, appena quarantanovenne, ma che ha saputo lasciare un segno profondo nell’arco della sua breve vita sia dal punto di vista artistico che da quello umano, si ha la sensazione di essere in un museo dei miti degli Stati Uniti.

Kaufman, proseguendo il sentiero aperto da Andy Warhol di cui è stato allievo ma da cui poi si è distaccato tracciando un percorso tutto suo volto all’esaltazione più descrittiva dei personaggi da lui ritratti evidenziandone il calore attraverso l’uso dei colori accesi, - in questo sì che è rimasto legato alla figura del maestro -, amava dare vita ai leggendari volti che hanno segnato per sempre la memoria collettiva e di appartenenza nazionale che grazie alla sua mano sensibile rivivono nei ritratti come se fossero lì davanti all’osservatore, pronti a pronunciare le frasi ormai storiche o a sollevare la mano in segno di saluto.

In particolar modo in questa personale Barbara Frigerio ha voluto evidenziare il suo imprescindibile legame con il cinema, esponendo i numerosi ritratti a Marilyn Monroe, James Dean, Elvis Presley, Grace Kelly e poi tre dipinti dedicati al cult movie Il mago di Oz. Una sala è dedicata invece ai dipinti di fumetti, cui Kaufman ha dedicato un’intera produzione. L’artista amava ritrarre i miti dei fumetti a stelle e strisce in dipinti pieni di simboli statunitensi come a volerne sottolineare l’appartenenza, - una serie dedicata a Mickey Mouse, una ai supereroi come Spider Man e Superman -, per rendere l’arte fruibile al grande pubblico secondo la filosofia della Pop art, ma scaldandola con la sua positività e gioia di vivere, e poi ancora molti dipinti di denuncia dei temi sociali a lui estremamente cari. Sì perché Kaufman è stato anche un infaticabile filantropo, ha aiutato e sostenuto nel corso della sua vita tantissime associazioni benefiche e ha assunto nel suo staff molti senza tetto, ex detenuti e componenti di bande.

Lui che veniva dal Bronx aveva sviluppato un amore per la vita e una fiducia nella capacità di trovare e far trovare una svolta positiva che lo hanno sempre accompagnato nel suo percorso, emozioni calde e forti che fuoriescono in modo intenso dai suoi quadri, insieme a un forte sentimento nazionalista che sottolinea in modo inequivocabile il grande amore per quella terra di enormi possibilità e contrasti nella quale era orgoglioso di essere nato.
La mostra di quest’anno, fortemente voluta e promossa da Diana Vachier e Alberto Panizzoli della Stevekaufmanartlicensing.com che gestisce le licenze e i diritti dell’artista, ci regala un’immersione in quell’atmosfera a stelle e strisce legata ai miti del cinema, alla scoperta di un uomo, prima che pittore, di incredibile sensibilità e ci dà un assaggio della sua sterminata produzione artistica tutta da scoprire e alla quale appassionarsi.

LE CINÉMA DE STEVE KAUFMAN
dal 2 marzo al 6 maggio 2017
Barbara Frigerio Gallery
via dell’Orso 12 (entrata da via Ciovasso 3), Milano

ORARI:
dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 16.00 alle 19.30
domenica dalle 11.00 alle 19.00

INGRESSO: libero

CONTATTI:
Tel.: 02-36593924
[email protected]
www.barbarafrigeriogallery.it



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