redatto da Jessica Galbusera, [email protected]
Inaugurazione - Chiusura
Via Camillo Benso Conte di Cavour, 26, 20038 Seregno galleria fotografica
Le sculture di Gabriele Di Maulo in mostra alla Galleria Civica "Ezio Mariani" di Seregno
Lo scultore Gabriele Di Maulo, milanese, classe 1968, espone a Seregno in Galleria Civica 'Ezio Mariani'.

La mostra sarà inaugurata sabato 23 febbraio, alle ore 16, nella Sala Mons. Gandini con la proiezione del documentario 'La Via Crucis di pietra', accompagnata dalle musiche concesse eccezionalmente da Ennio Morricone.

Dopo il diploma di Maturità all'Istituto d'Arte di Chiavari, Di Maulo consegue quello di scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara, dove nel 1990 gli viene conferita una Borsa di studio che gli permette di seguire i corsi di Scultura a Monaco di Baviera all'Akademie der Bildenden Künste.
Per alcuni anni è assistente dello scultore Floriano Bodini presso il suo Studio di Milano, con il quale collabora alla realizzazione di importanti opere. Dai primi anni novanta il suo lavoro suscita l'interesse di personalità autorevoli del mondo della critica d'arte contemporanea, da Giorgio Seveso a Carlo Franza, da Francesca Pensa a Franco Ragazzi. Nel 1992 vince la Targa d'argento nel concorso di Scultura del mensile Arte di Mondadori. Nel 1993 una giuria composta da Raffaele De Grada, Gian Alberto Dell'Acqua e Mario De Micheli, gli assegna la Medaglia di Bronzo al 'Premio S. Carlo Borromeo' indetto dalla Regione Lombardia. Nel 1996 realizza il 'Monumento agli Autieri caduti per la Patria', collocato in piazza delle Nazioni a Rapallo. Negli anni successivi segue una costante ed instancabile ricerca formale che interessa oltre la scultura e la medaglistica, il disegno, le tecniche dell'incisione e quelle litografiche.
Attualmente le sue opere appaiono nelle rassegne più importanti, di carattere nazionale ed internazionale, tra gli esempi più validi della giovane scultura.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 10 marzo, con i seguenti orari di apertura:
martedì, giovedì e sabato - dalle 16 alle 19
domenica - dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Informazioni: Servizio Eventi Culturali (tel. 0362 263.311/541 ' email: [email protected])

Serravalli
La mostra “Tracce di vita messe in scena”, ospitata a Villa Borletti a Origgio (VA) dal 24 giugno al 2 luglio 2017, raccoglie un'ampia selezione di fotografie di Gianluigi Serravalli realizzate prevalentemente in bianco e nero dagli anni Settanta ad oggi. Sono ritratti rapiti casualmente ai passanti durante i suoi viaggi nell'amata Francia, scene di vita quotidiana che si trasformano in vere e proprie parodie.

L'esposizione, curata da Francesca Bellola, vanta anche gli scatti in digitale realizzati, a partire dal 2009, con una minuscola macchina fotografica per documentare il mondo circostante senza essere osservato. Serravalli, apprezzato anche come pittore, ha un carattere socievole e curioso, tipico delle sue origini ferraresi, capace di cogliere gli aspetti drammatici con ironia e sagacia.

Leggi tutto: Gianluigi Serravalli -Tracce di vita messe in scena

http://www.okarte.it

Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster (Opere dal 1982 al 2015)

Inaugurazione 11/06/2015  - Chiusura 28/02/2016
Piazza Litta 1, Varese mappa
Il FAI - Fondo Ambiente Italiano presenta dal 12 giugno 2015 al 28 febbraio 2016 Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster (Opere dal 1982 al 2015) a Villa e Collezione Panza a Varese.
Villa Panza prosegue il suo viaggio alla scoperta del senso della vita, della spiritualità e dell'universo con una mostra sulla natura. Mai come oggi è attuale il tema di come l’uomo si relazioni a essa: madre o matrigna, entità che mettiamo in pericolo o pericolo che può anche ferirci? La sostenibilità dell’ambiente è resa sempre più difficile dall’intervento dell’uomo, che non sa rinunciare a modificarlo per migliorare la qualità della propria esistenza. È su questi problemi, che toccano anche la sfera della relazione uomo-cosmo, che si incentra la mostra Natura naturans: una doppia personale dedicata a due artisti americani di linguaggio e generazione diversi, che partono da punti di vista opposti. Li accomuna un’idea della natura come ciclo continuo di crescita e decadimento, come descritta dall'espressione del filosofo Baruch Spinoza che dà il titolo all'esposizione.

Roxy Paine lavora seguendo il principio dell’imitazione e della trasformazione, con materiali sintetici di provenienza industriale, colonizzando gli ambienti con opere che riproducono fedelmente fiori, piante e funghi. Meg Webster declina questa stessa tematica realizzando veri e propri monumenti dedicati alla terra, vista come sorgente instancabile di vita.

Ventotto grandi opere e installazioni, realizzate tra il 1982 e il 2015, sono ospitate lungo un percorso che si snoda tra gli spazi interni ed esterni della villa, cercando un armonioso equilibrio fra natura, architettura e opere della collezione permanente. Alcuni lavori sono stati appositamente costruiti in villa, in diretta simbiosi con gli spazi esistenti, mentre altri provengono da istituzioni internazionali come il Solomon R. Guggenheim Museum, il The New School Art Collection e il Whitney Museum of American Art di New York, il Museo Cantonale di Lugano, l’Israel Museum di Gerusalemme e altri ancora da collezioni private e dalla Panza Collection di Mendrisio.
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Luoghi DiVersi

Inaugurazione: 3/4/14   Chiusura 4/17/14   Indirizzo via Martiri di Belfiore 10, Busto Arsizio (VA)

Luoghi DiVersiDescrizione:

Gianfranco Nogara e Ivo Stelluti presentano “Luoghi DiVersi”, una mostra fotografica allestita nella splendida location del Ristorante DIECI - Arte - Cibo - Musica di Busto Arsizio (VA) dal 3 al 17 Aprile 2014.
L’esposizione si compone di una ventina di scatti, ognuno accompagnato da un breve racconto, frase o pensiero, scritto dagli stessi autori, che si pone in simbiosi con l’immagine.

La sinergia tra le due arti, la Fotografia e la Scrittura, crea una efficace potenza espressiva, i magnetismi evocati dalle parole prendono vita e colore, le connessioni energetiche sviluppate evocano racconti che paiono ambientazioni surreali, ma ci parlano
della realtà.

 

SP13/14

SguardiPuri13/14

MIND THE GAP!
Rassegna cinematografica di registi/film attori/autori, critici/workshop a Pavia

Inaugurazione: 10/30/13   Chiusura 4/16/14   Indirizzo C.so Cavour 20, Pavia

SP13/14 <br /><br />SguardiPuri13/14<br /><br />MIND THE GAP!<br />Rassegna cinematografica di registi/film attori/autori, critici/workshop a Pavia<br />Descrizione:

MIND THE GAP! Ovvero Attenti al vuoto, allo scarto, alla rottura, allo iato!


Questo è il titolo scelto per la nuova edizione di Sguardi Puri13/14, la rassegna cinematografica organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia e curata dal critico cinematografico Roberto Figazzolo, che prenderà avvio alla Sala Politeama mercoledì 30 ottobre alle ore 21.


Il programma proseguirà tutti i mercoledì sino al 16 aprile 2014: saranno presentati i ventitrè più nuovi, interessanti, premiati e internazionalmente riconosciuti film del momento. Cinema vero, non banale intrattenimento per “ammazzare il tempo” la domenica al centro commerciale: un non-luogo per eccellenza, come direbbe l’antropologo Marc Augè.

Siamo felici – dice il Vicesindaco e Assessore alla cultura Matteo Mognaschi – di rinnovare anche quest’anno la proposta culturale cinematografica più importante della città dando continuità ad una rassegna presente sul territorio ininterrottamente dall’anno 2000.


Mind the gap è una frase resa popolare dall'uso nella Metropolitana di Londra. Fu introdotta nel 1969 per avvertire i passeggeri dello spazio che si viene a creare in alcune stazioni tra la banchina e la porta del treno. La frase, tanto nota da essere spesso stampata anche su souvenir e gadget turistici londinesi, è diventata il titolo nonché il motore di questa edizione di Sguardi Puri. Per sottolineare appunto il gap, il vuoto che si viene a creare nel cinema tra i cosiddetti “film da multisala” e quelli che invece sono classificati come “film da festival”.


Il consumo, spasmodico e insapore delle pellicole che vengono proposte dalle multisala, sparse un po’ ovunque sulla nostra penisola, si contrappone al piacere profondo, che fa vibrare i cinque sensi, di vedere un film proiettato in uno dei tanti Festival cinematografici italiani ed europei.

Purtroppo nel mondo dello spettacolo, oggi più che mai, esiste uno scarto, un binario che si biforca e relega da una parte il buon cinema, quello che migliora chi lo guarda, rendendolo più consapevole, e dall’altra il mero intrattenimento, qualcosa che, non tanto per inadeguatezza tecnica -tutt'altro- ma proprio per assunto di scopo, per funzione assolta, oggi stentiamo a definire “cinema”.


Da una parte – commenta Roberto Figazzolo – ci sono i cheeseburger, la coca cola, i pop corn e i film di intrattenimento; dall’altra regna il cinema vero, quello che non ha bisogno di essere inserito tra i prodotti di consumo. Un prodotto di consumo, ecco cosa è diventato per la maggior parte del pubblico oggi il cinema fuori da Cannes, da Venezia, da Berlino...


I veri film si possono vedere solo nelle rassegne o nei cinema d’essai, quelli che in realtà erano stati creati per proiettare pellicole d’avanguardia, retrospettive, film di nicchia. Oggi, quelle stesse sale cinematografiche devono assolvere a questo nuovo compito: farsi cassa di risonanza per il “cinema che viene dai festival”.

Film che fino a qualche anno fa venivano proiettati nelle sale cinematografiche di tutte o quasi le città, e che oggi invece vengono tacciati di essere “troppo” d’autore, sicuramente incomprensibili al pubblico medio. Ecco allora la proposta di MIND THE GAP!: uno spunto di riflessione, un'opportunità, ma soprattutto una sfida: “Che cosa è rimasto oggi del potere del cinema? E che cosa accadrà (ma sta già accadendo) se smettiamo di frequentarlo?”.



L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, la Sala Politeama – Federazione Italiana Cinema
d’Essai, e Cinetica Film Club.
Biglietto d’ingresso 5 euro (intero) e 4 euro (ridotto AGIS e over 65).

 

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