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Biennale veneziana al Maac di Ceglie Messapica: Riccardo Guarneri e Giorgio De Chirico

Biennale veneziana al Maac di Ceglie Messapica: Riccardo Guarneri e Giorgio De Chiricohttp://www.okarte.it
Chiusura 30/09/2018
Interessante, curiosa iniziativa quella di Ceglie Messapica al Maac. L’artista fiorentino Riccardo Guarneri, di cui non occorrono presentazioni, attivo già dagli anni ’60 e ’70, ed esponente della Pittura Analitica, con una ricerca incentrata sulla luce, il segno e la meditazione sui maestri Zen ha inaugurato una personale il 2 luglio 2018, presso il Museo Maac di Ceglie Messapica.
Articolo di Vanessa Maggi
MAAC Museo Archeologico e di Arte Contemporanea Ceglie Messapica,
Inaugurazione 02/07/2018
MAAC Museo Archeologico e di Arte Contemporanea Ceglie Messapica,
Riccardo Guarneri e Giorgio De Chirico: la Biennale di Venezia al MAAC di Ceglie Messapica.
Recensione di Vanessa Maggi
Dove: MAAC Museo Archeologico e di Arte Contemporanea Ceglie Messapica, Brindisi, Via Enrico de Nicola, 72013.
Quando dal 2 luglio al 30 settembre 2018
url: https://www.cegliesistemagustodarte.it/museoarcheologico
url: http://www.artribune.com/mostre-evento-arte/la-biennale-di-venezia-a-ceglie-messapica/
url: www.villeinmasseriailmasseriailmandorlofiorito.com
Interessante, curiosa iniziativa quella di Ceglie Messapica al Maac. L’artista fiorentino Riccardo Guarneri, di cui non occorrono presentazioni, attivo già dagli anni ’60 e ’70, ed esponente della Pittura Analitica, con una ricerca incentrata sulla luce, il segno e la meditazione sui maestri Zen ha inaugurato una personale il 2 luglio 2018, presso il Museo Maac di Ceglie Messapica.
L’artista, già ospite alla 57a Biennale di Venezia -curatrice Christine Macel- con la personale cegliese sarà presente fino al 30 settembre 2018.
Il progetto del Maac che qui esordisce con il fiorentino, nasce da un innesto tra artisti contemporanei -già alla Biennale veneziana- e artisti del Ventesimo secolo. Con Guarneri la presenza parallela di due opere di Giorgio de Chirico, Piazza d'Italia con Arianna e Aringhe (Collezione Arrigoni, in Biennale Venezia 2017, Padiglione Armenia), si contrappone in un’antitesi dialogica di figurativo-astratto. Nominarla “pittura di luce”, non è, credo, un eufemismo, adattabile semmai a tratteggiarne l’analisi fondata sulla leggerezza e l’intonazione musicale, che si stempera nei colori diafani, nei pastelli acquerellati, sulle tele calde, di pennellate liriche, che ondeggiano e fluttuano accordandosi ai suoni musicali interiori dell’artista-musicista. La scrittura vibrante senza significato semantico entro schemi quadrangolari evanescenti e ialini movimenta la tela, in un ritmo, un flusso morbido all'interno di un impianto geometrico minimale.
Le parole dell’artista spiegano bene: “Ho lasciato emergere la luce del bianco.
Ho voluto che diventasse tutto leggerissimo, trasparente, poco decifrabile.
Affascinato dalle chine dei maestri Zen,
ho lavorato sui quadri bianchi e, con matite o l’acquarello,
che trasfiguravano nella leggerezza e nella sfumatura il loro stesso colore,
ho conferito la luminosità che volevo, divenuta poi caratteristica delle mie opere.
La luce viene dalle trasparenze, da dentro al quadro,
e si proietta nell’esteriorità.”
Riccardo Guarneri


Vanessa Maggi
Storica dell’arte- Guida Firenze
Booking manager Masseria il Mandorlo Fiorito
Ceglie Messapica.
mail to: [email protected]
*Il nuovo progetto culturale ed espositivo che sarà ospitato al MAAC nei prossimi mesi fino a novembre è stato voluto e realizzato dall'Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, dal sindaco Luigi Caroli, dall'Assessore Antonello Laveneziana e dal consigliere Angelo Maria Perrino, in collaborazione con Art Relation, diretta da Milo Goj.
 
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