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La Biennale di Venezia a Ceglie Messapica

La Biennale di Venezia a Ceglie Messapicahttp://www.okarte.it
Chiusura 30/09/2018
Guarneri a Ceglie Messapica dalla Biennale veneziana AL MAAC, ce ne parla Vanessa Maggi.
: MAAC Museo Archeologico e di Arte Contemporanea in Ceglie Messapica, Brindisi, Via Enrico de Nicola, 72013. mappa
Inaugurazione 02/07/2018
Guarneri e Giorgio De Chirico in Ceglie Messapica Brindisi
Recensione di Vanessa Maggi
Dove: MAAC Museo Archeologico e di Arte Contemporanea in Ceglie Messapica, Brindisi, Via Enrico de Nicola, 72013.


http://www.artribune.com/mostre-evento-arte/la-biennale-di-venezia-a-ceglie-messapica/

https://it-it.facebook.com/Riccardo-Guarneri-941326695953309/

https://it-it.facebook.com/villeinmasseriailmandorlofiorito/

Quando dal 2 luglio al 30 settembre 2018

Interessante, curiosa iniziativa quella di Ceglie Messapica al Maac.
L’artista fiorentino Riccardo Guarneri di cui non occorrono presentazioni, attivo già dagli anni ’60 e ’70, ed esponente della Pittura Analitica, con una ricerca incentrata sulla luce, il segno e la meditazione sui maestri Zen, ha inaugurato una sua personale il 2 luglio 2018, presso il Museo Maac di Ceglie Messapica.
Già ospite alla 57a Biennale di Venezia -curatrice Christine Macel- la personale cegliese si protrarrà fino al 30 settembre 2018.
Il progetto del Maac che qui esordisce con il fiorentino, nasce da un innesto tra artisti contemporanei -già presenti alla Biennale veneziana- e artisti del Ventesimo secolo. Con Guarneri la presenza parallela di due opere di Giorgio de Chirico, Piazza d'Italia con Arianna e Aringhe (Collezione Arrigoni, in Biennale Venezia 2017, Padiglione Armenia), si contrappone in un’antitesi dialogica di figurativo-astratto. La definizione di “pittura di luce”, che oserei nel suo caso non è, credo, un eufemismo, ma si adatta semmai a tratteggiarne l’analisi fondata sulla leggerezza e l’intonazione musicale che si stempera nei colori diafani, nei pastelli acquerellati, sulle tele tenui, di pennellate liriche, che ondeggiano e fluttuano accordandosi ai suoni musicali interiori dell’artista-musicista. La scrittura vibrante senza significato semantico ma dialogica entro schemi quadrangolari evanescenti e ialini si alimenta movimentando la tela in un ritmo, un flusso morbido all'interno di un impianto geometrico minimale. Una ricerca insomma poetica, modulata, che trasfigura la musicalità intrinseca della pittura.
Le parole dell’artista spiegano bene: “Ho lasciato emergere la luce del bianco.
Ho voluto che diventasse tutto leggerissimo, trasparente, poco decifrabile.
Affascinato dalle chine dei maestri Zen,
ho lavorato sui quadri bianchi e, con matite o l’acquarello,
che trasfiguravano nella leggerezza e nella sfumatura il loro stesso colore,
ho conferito la luminosità che volevo, divenuta poi caratteristica delle mie opere.
La luce viene dalle trasparenze, da dentro al quadro,
e si proietta nell'esteriorità.”
Riccardo Guarneri



Vanessa Maggi
Storica dell’arte Guida Firenze
Booking manager masseria il mandorlo fiorito Ceglie Messapica.
mail to: [email protected]

*Il nuovo progetto culturale ed espositivo che sarà ospitato al MAAC nei prossimi mesi fino a novembre è stato voluto e realizzato dall'Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, dal sindaco Luigi Caroli, dall'Assessore Antonello Laveneziana e dal consigliere Angelo Maria Perrino, in collaborazione con Art Relation, diretta da Milo Goj.
 
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