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Milano: storia di una chiesetta dimenticata e imbrattata

di Stefano Pariani
Sono in molti a Milano a conoscere la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, nelle adiacenze del Cimitero Monumentale, luogo che raccoglie diversi devoti del santo; il suo profilo con lo svettante campanile si definisce preciso in quello slargo dove convergono le vie Farini e Maroncelli. Meno nota e più nascosta è invece la chiesetta dell'Immacolata Concezione che sorge appena dietro Sant'Antonio, all'angolo tra via Farini e Quadrio.
via Farini, angolo via Quadrio Milano mappa
Sono in molti a Milano a conoscere la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, nelle adiacenze del Cimitero Monumentale, luogo che raccoglie diversi devoti del santo; il suo profilo con lo svettante campanile si definisce preciso in quello slargo dove convergono le vie Farini e Maroncelli. Meno nota e più nascosta è invece la chiesetta dell'Immacolata Concezione che sorge appena dietro Sant'Antonio, all'angolo tra via Farini e Quadrio, la cui storia è legata all'erezione della chiesa del santo di Padova.

La piccola chiesa dalla facciata in stile neoclassico a forma di tempietto, eretta nel 1875-76, oggi pare ormai dimenticata dai più ed è chiusa alle visite. Attualmente, spogliata del suo arredo sacro, viene utilizzata per ospitare eventi legati alle festività di Sant'Antonio e per l'allestimento di mercatini di beneficenza. Esternamente segni di incuria testimoniano il suo stato di abbandono, infatti lungo la fiancata che dà su via Farini da qualche anno sono visibili scritte e imbratti vandalici, che nessuno si è premurato di pulire.

Davvero un peccato, perchè la storia di questa chiesetta è degna di nota: dopo le soppressioni asburgiche, la “Custodia di Terra Santa” decise di erigere nuovamente in Milano un Commissariato per raccogliere le offerte da inviare nei Luoghi Santi, che in precedenza si trovava nel convento di Sant'Angelo. Nel 1870 la Santa Sede e il Governo dell’Ordine diedero il permesso di costruire appena fuori dalle mura cittadine, nella zona vicina a Porta Tenaglia (oggi Porta Volta), un “Ospizio di Terra Santa” per i frati provenienti da Gerusalemme, che nel 1878 diventò Casa Regolare e sede del noviziato, prendendo il nome di Convento dell’Immacolata Concezione, proprio come la chiesetta eretta in quegli stessi anni, che entrò a far parte del complesso. Con l’aumentare delle vocazioni all'inizio del '900 si decise di ampliare il convento e per venire incontro all’aumento della popolazione del quartiere venne costruito un santuario dedicato a Sant'Antonio da Padova, consacrato il 12 giugno 1906, che progressivamente “oscurò” l'adiacente chiesetta.

Se probabilmente ormai non è possibile riaprire la piccola chiesa al culto, restituendola ai milanesi, è invece auspicabile che si prenda quanto prima la decisione di pulire la sua fiancata in nome del decoro e del rispetto di una città e della sua storia. La zona di Porta Nuova e il Bosco verticale, immagini di una Milano che si rinnova, sono solo a due passi.



 
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