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“Deredia a Genova – La sfera tra i due mondi” 16 settembre – 30 novembre 2020

Deredia_Incanto10.pngGenova si trasforma in uno scenario per le grandi sculture dell’artista costaricano Jiménez Deredia (Heredia, 1954), che diventano un potente segno nel paesaggio urbano dell’autunno genovese, dalla Stazione Brignole al Porto Antico.

8 grandi opere, delle quali 7 inedite, con le caratteristiche forme circolari e ovali ricorrenti nell’immaginario scultoreo dell’artista, accompagneranno lo spettatore in un percorso fluido e armonico nel tessuto urbano della città.
LA MOSTRA
La Città di Genova, con la sua cultura e storia, si offre come scenario ideale per presentare la scultura dell’artista costaricano, ma radicato in Liguria, Jiménez Deredia. Le forme circolari e ovali ricorrenti nel suo immaginario scultoreo accompagnano lo spettatore in un percorso fluido e armonico nel tessuto urbano.
Jiménez Deredia recupera la sfera come simbolo che risveglia valori ancestrali, allude alla trasformazione, è ombra che si converte in luce. La sfericità per Deredia non è pertanto un elemento statico; al contrario, indica un cammino, un process

o, un viaggio: quello dell’uomo che inizia la comprensione del proprio essere e degli elementi che vivono dentro ciascuno di noi. Per Deredia noi tutti siamo un soffio di vita che viaggia intorno a un sole ardente nell’immensità dello spazio. Siamo lo spirito che sa di aiutare con la propria esistenza a compiere il destino dell’universo. Siamo la coscienza cosmica di essere: polvere di stelle in trasmutazione.

Jiménez Deredia è uno degli artisti contemporanei più importanti dell’America Latina, ma dal 1976 vive in Liguria. Il progetto espositivo “Deredia a Genova – La sfera tra i due mondi” è quindi il risultato di un legame profondo tra il maestro Deredia e il territorio ligure, che lo ha adottato più di quaranta anni fa.

IL PERCORSO ESPOSITIVO
La mostra di Genova vedrà la presenza di otto grandi sculture, sette delle quali esposte per la prima volta.
Evolucion”, che sarà esposta in Piazza De Ferrari, è
la più grande opera realizzata dall’artista, ed è stata esposta in precedenza una sola volta, a Città del Messico nel 2015 .

Ecco l’elenco delle opere esposte
PAREJA (Bronzo) – presso Stazione Brignole
EVOLUCION (Bronzo) – Piazza De Ferrari
ARRULLO (Bronzo) – Palazzo Ducale
CONTINUACION (Bronzo) – Piazza Matteotti
ENCANTO (Marmo) – Porto Antico
REFUGIO (Marmo) – Porto Antico
CREPUSCULO (Bronzo) - Porto Antico
IL VIAGGIO (Marmo) - Porto Antico

Presso ogni installazione lo spettatore avrà a disposizione una mappa dell’intero percorso, per poter facilmente spostarsi attraverso la città e ritrovare le diverse tappe di questo viaggio nell’opera dell’artista.
 
L’ARTISTA
Jiménez Deredia
è nato a Heredia, in Costa Rica il 4 ottobre 1954.  
A 22 anni, nel 1976, si trasferisce in Italia dove inizia a lavorare il marmo e il bronzo.
Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Carrara e studia architettura all'Università di Firenze.
Il fervore intellettuale di quel periodo aiuta lo scultore a comprendere la simbologia delle sfere precolombiane in pietra degli antichi Boruca, motivo d’ispirazione costante nelle sue opere.
Nel 1985, compone le prime Genesi, opere che descrivono fasi distinte di mutazioni della materia nello spazio attraverso il tempo e pone le basi per la creazione della sua ideologia artistica: il Simbolismo Trasmutativo.
In occasione del Grande Giubileo del 2000, la Fabbrica di San Pietro commissiona allo scultore la realizzazione della statua marmorea di San Marcellino Champagnat da collocare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, all'interno di una nicchia progettata tra il 1544 ed il 1564 da Michelangelo Buonarroti.
Nel 2006, dopo una grande mostra personale allestita nella città di Firenze, riceve la nomina di Accademico Corrispondente della Classe di Scultura, da parte dell'Accademia delle Arti del Disegno fiorentina, un onore che condivide con Michelangelo Buonarroti, Tiziano, Tintoretto, Palladio e Galileo Galilei.
Nel 2009, Deredia realizza un’importante mostra personale nella città di Roma collocando le sue opere in tre musei della città, nelle principali piazze e nei dintorni del Colosseo. In quest’occasione, il Foro Romano apre per la prima volta nella storia le sue porte all'arte contemporanea ospitando monumentali complessi scultorei dell'artista lungo la Via Sacra.
Dal 2003 Deredia sta realizzando un circuito internazionale di mostre monumentali en plein air che vedono il maestro come protagonista assoluto. Il percorso espositivo di Deredia ha attraversato molte città del mondo, da Firenze a Roma, da Valencia a Trapani, da La Baule in Francia a Città del Messico, da Lucca a San José e Miami.
Durante la sua carriera questo singolare artista e pensatore latinoamericano ha creato opere monumentali per mostre, musei, e luoghi pubblici in Europa, Asia, Stati Uniti d'America ed America Latina portando il suo messaggio di pace e di speranza con la più fisica delle arti: la scultura.


DEREDIA A GENOVA
La mostra è una produzione del Comune di Genova in collaborazione con Esselunga ed Enel e con il contributo della Fondazione S.Paolo.
Esselunga è vicina a Genova ed è vicina a coloro che amano la cultura, l’arte e la bellezza. Con il sostegno di Esselunga si realizza un percorso artistico senza precedenti per le vie dei quartieri di Genova.
Enel Energia è accanto alle Istituzioni per sostenere iniziative che creino un contatto diretto con le comunità locali, promuovendo le eccellenze e i valori del territorio, nel rispetto della massima tutela della salute e della sicurezza. Enel è da sempre impegnata nella promozione dell’arte e della cultura, sostenendo progetti innovativi che intendono offrire ai cittadini una visione dell’energia orientata al futuro
Fondazione Compagnia di San Paolo è a fianco del Comune di Genova affinché la cultura, in termini di arte, creatività, partecipazion e valorizzazione del patrimonio, sia un elemento di sviluppo per il territorio Ligure.
 Per maggiori informazioni sulla mostra: www.museidigenova.it ; www.visitgenoa.it   

Opera : Incanto

 

 

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Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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