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Prince e la sua ribellione contro l'industria discografica

di Margherita Pavoni
Oggi andiamo ad affrontare uno dei pilastri della musica internazionale. Nato a Minneapolis il 7 giugno 1958, ci lascia il 21 Aprile 2016, non prima di un ritorno sulle scene esilarante. Entrato nella "Rock and Roll of fame" il 15 marzo 2004, ha regalato una fulminante performance durante il Galà dei Grammy Awards porgendo l'altra guancia all'industria dopo tante maldicenze." 
mappa  28/04/2020
Viene anche spontaneo chiedersi su quali principi si basi il suo dissenso nei confronti dell'industria discografica. "L'arte che tu crei è un'estensione della tua personalità. Il suo contributo non ha prezzo, non devi mai venderla. Con l'avvento del DVD l'industria discografica americana ha volutamente perso ogni dignità nei confronti della musica intesa come espressione dell'arte e del tutto". Dichiara la star.

Per buona parte degli anni '90, infatti, Prince si è ritirato nella torre d'avorio della sua Paisley Park Records producendo musica solo con la New Power Generation, i fidi di Larry Graham al basso ed il sassofonista Maceo Parker.
Nel 1999, ha assunto il nome di TheArtist reinventandosi al di fuori degli standard e distribuendo CD solo attraverso internet.
"Rave Un2 the Joy Fantastic" è un piccolo masterpiece" precisa Prince" che ho realizzato in completa indipendenza in seno alla Paisley Park affiancato da Eve, Gwen Stefani, Larry Graham, Sheryl Crow, Ani Di Franco, ChurchD, No Doubt e il sassofonista Maceo Parker.
In particolare attraverso le trame del singolo "The Greatest Romance Ever Sold" il CD propone una linea sonora di rottura che assembla indistintamente pop, rock, groove, jazz, soul e funk esprimendosi sui temi della spiritualità, della rinascita e della libera sessualità".

“Musicology” è il primo disco scritto per questo progetto, un ritorno al buon vecchio funk con un groove sorprendente ed un aperta e creativa parodia di James Brown, Jimi Hendrix e Parliament, arriva nei negozi per la celebrazione del ventennale di “Purple Rain”.
"È comunque un disco pop, una sorta di ritorno al mondo reale" spiega riferendosi a “Musicology” "Non accetto l'idea di uno come back sulle scene perché negli ultimi anni ho realizzato un mucchio di concerti in tutto il mondo. Quando siamo tornati a suonare nei piccoli club dell'east cost, è stata dura perché data l'età piuttosto anziana dell'audience mi sono sentito un piccolo chitarrista. Chi ascolta ancora il mio primo disco "For You" del '78? Eppure vado ancora pazzo per "Sex Machine".

La libertà di espressione non è una cosa così facile a cui sentirsi abituati, infatti The Artist afferma: "Quando uscì "Rave Un2 the Joy Fantastic”, mi sentivo liberato da quel gioco dell'industria ed ero anche più disponibile a concedere interviste. Ogni sera ero in scena con nuovi amici come Gwen Stefani o i No Doubt, ma non volevo più rispondere a quella noiosa domanda perché non suoni più le tue vecchie canzoni. Ho vissuto momenti difficili, ma grazie alla carriera come The Artist sono tornato a passeggiare sulla terra".

Comprendere i cambiamenti di un un'artista è comunque complesso, come lo è stato per lui viverseli, affrontarli con le varie labels. Prosegue il principe di Minneapolis: “Adoro Erika Badu, Beyoncé e Lauryn Hill perché sono autentiche. Durante una session iniziata alle quattro di pomeriggio ho suonato con Carlos Santana, Lanny Kravitz, Mavis Staples,  Maceo Parker e Larry Graham ritrovando lo spirito della positività della mia musica. Maceo e Larry  mi hanno molto aiutato ad accettare il relax. Per gran parte della mia carriera non ho mai vissuto i miei tour come un turista, perché ero sempre concentrato sullo show".
Prince ha avuto anche una moglie Mayte che nell'ultimo periodo della sua vita lo ha aiutato tantissimo ad esplorare questa dimensione trasformandolo in una persona decisamente più aperta.



 
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