GTranslate

 

“LIBERA CULTURA A 35MM” progetto di Davide Mancori, autore della cinematografia e producer

Lunedi 17 febbraio alle ore 20,00 all’interno dell‘Institut Francais Centre Saint Louis si terrà il terzo incontro di “LIBERA CULTURA A 35MM” con la proiezione della pellicola originale in 35mm de “I QUATTRO DELL’APOCALISSE” diretto nel 1975 da Lucio Fulci

Il progetto mira a condividere in maniera completamente gratuita per il pubblico tutte le forme d’arte a disposizione , con particolare attenzione al cinema e alla musica. Un modello culturale ideato da Davide Mancori che ruota intorno ad un gruppo di lavoro al cui interno figurano gli esperti di cinema Enrico Mangini e Giorgio Simoni, quest’ultimo anche proiezionista dell’ex Cine Trevi. Andrea Schiavi critico cinematografico, sarà il moderatore dell’incontro.
 
“LIBERA CULTURA A 35MM” il progetto di Davide Mancori, autore della cinematografia e producer, si propone di scegliere tra l’enorme materiale storico artistico presente nel nostro paese e condividerlo, nelle esclusive copie filmiche in 35mm e registrazioni audio originali analogiche, in forma totalmente gratuita supportato dalla Cineteca Nazionale e da alcune etichette discografiche.
 
Tra gli invitati attendiamo i registi Ruggero Deodato, Romolo Guerrieri e Enzo Castellari. Ma anche gli attori Franco Nero, Fabio Testi, Gabriella Giorgelli, Mirella D’Angelo, Vassili Karis, Sal Borgese e il celebre Johnny Garko alias Sartana. Per le colonne sonore contiamo sulla presenza dei fratelli De Angelis, di Franco Micalizzi e di Fabio Frizzi insieme a Tony Esposito. Ma anche dei DJ producer musicali Paul & Peter Micioni, Claudio Casalini e Ryan Paris.

Registi, attori, musicisti, compositori, produttori e qualche altro importante addetto del settore si confronteranno dopo la proiezione de “I QUATTRO DELL’APOCALISSE” , in un incontro aperto alle domande del pubblico. Il tema dell’happening si articolerà intorno al famoso Villaggio Western della ELIOS FILM, alle porte della capitale, ove vennero girati i più importanti spaghetti western dell’epoca. Un villaggio interamente costruito in legno dal celebre Alvaro Mancori – già famoso operatore di venticinque pellicole di Totò divenuto anche produttore di P.P.Pasolini e S.Leone . Un luogo ove molti registi italiani, spagnoli e statunitensi hanno preferito impressionare le loro pellicole lasciando una lunga serie di testimonianze e ricordi con film come “SARTANA”, “KEOMA”, “PER UN PUGNO DI DOLLARI ”, “SABATA”, "DJANGO", “PER QUALCHE DOLLARO IN PIU’“, “INDIO BLACK”, "TRINITA'". 
Nel 1961 erano presenti nel villaggio una banca, un saloon munito di pianoforte roulette e bancone bar, una chiesa completa, una prigione, un laboratorio armiere, un maniscalco, un albergo , e tanti altri manufatti completamente rifiniti ed arredati nel dettaglio. Era abitabile, al contrario degli scenari di Cinecittà o della De Paolis costituiti solo da facciate esterne sorrette da tubi innocenti.
 
Dopo la proiezione gli interessati potranno anche trovare all’uscita della sala le copie del libro recentemente ristampato “TRE MANI DI CINEMA” scritto da Davide Mancori e Giovanni Lupi. 
“LIBERA CULTURA A 35MM” proseguirà la sua programmazione gratuita sempre all’interno del Centre Saint Louis il prossimo 30 marzo con la proiezione del film di Liliana Cavani “PORTIERE DI NOTTE” e il successivo 20 aprile con “ROMA” opera cinematografica del maestro Federico Fellini.
 
Lunedì 17 febbraio dalle ore 20,00 presso il Centre Saint Louis di Largo Toniolo 20 a Roma. Apertura ingressi fino ad esaurimento posti dalle ore 19,00




Pin It

Le interviste del Direttore

“Baci rubati, Covid 19”, l'arte di Galliani
A cura di Francesca Bellola

Il pittore di fama internazionale si racconta: l'infanzia,...

Leggi tutto...
Luca Pignatelli: «Sempre di corsa, non sappiamo più cos'è l'attesa»
di Francesca Bellola

L'artista: nei miei dipinti c'è lo scorrere del tempo. In queste giornate...


Leggi tutto...
Carta: la vera magia, realizzare i sogni

L'illusionista conosciuto a livello internazionale: «Dopo Ghost sto lavorando agli effetti...


Leggi tutto...
Arnaldo Pomodoro: la mia vita fra Milano, bar Giamaica e Usa

pomodorodi Francesca Bellola

«Ho capito ben presto che la strada della pittura non mi era congeniale,...


Leggi tutto...
Ugo Nespolo, «fuori dal coro» innamorato di Milano

nespolo

 di Francesca Bellola

 Le riflessioni dell'artista dopo che Palazzo Reale gli ha dedicato una...


Leggi tutto...
Giovanni Allevi: «Quando facevo il cameriere alla Scala...»

allevi

di Francesca Bellola

Talentuoso e brillante, empatico e carismatico. Giovanni Allevi, uno dei...


Leggi tutto...
Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it

Francesca Bellola Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it, di cui ha diretto...


Leggi tutto...
Michelangelo Pistoletto: «La mia Mela in Centrale opera aperta al mondo»

pistolettodi Francesca Bellola,

Recentemente la "Mela Reintegrata" è installata definitivamente nella...


Leggi tutto...
Il mondo come lo vorrei Il fotografo Giovanni Gastel tra esordi teatrali e poesia

gastel

di Francesca Bellola

«Da zio Luchino Visconti ho imparato il metodo»

Ha ritratto le donne più...


Leggi tutto...
Mario Lavezzi: un viaggio di musica e parole
lavezzidi Francesca Bellola

Definire la sua attività è riduttivo, è - infatti - compositore,...

Leggi tutto...

Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità

a cura di Francesca Bellola
Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,

Leggi tutto...

Arturo Bosetti: la profondità della luce

a cura di Francesca Bellola
«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


Leggi tutto...

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Ricordami

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano

BELLATORES TRAILER - Teatro Aleph