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Reggio Emilia ospita il "Ritratto di giovane donna" del Correggio

CorreggioChiusura 08/03/2020
L’opera, eccezionale prestito dal Museo Ermitage di San Pietroburgo, giunge in una delle terre d’elezione dell’artista reggiano, a cinque secoli dalla sua esecuzione, attorno al 1520, grazie a un accordo firmato dalla città di Reggio Emilia e dalla Fondazione Palazzo Magnani con l’istituzione russa.
via Emilia 44 - Reggio Emilia mappa
Inaugurazione 24/10/2019
Per cinque mesi, dal 24 ottobre 2019 all’8 marzo 2020, i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia accolgono uno dei capolavori del Rinascimento: il Ritratto di giovane donna del Correggio.
L’opera, eccezionale prestito dal Museo Ermitage di San Pietroburgo, giunge in una delle terre d’elezione dell’artista reggiano, a cinque secoli dalla sua esecuzione, attorno al 1520, grazie a un accordo firmato dalla città di Reggio Emilia e dalla Fondazione Palazzo Magnani con l’istituzione russa.

L’evento - curato da Claudio Franzoni e Pierluca Nardoni insieme al Museo Ermitage con il patrocinio di Ermitage Italia e in collaborazione con Villaggio Globale International - si preannuncia come qualcosa di unico e prestigioso per l’intera Reggio Emilia e per i tanti che non si lasceranno sfuggire la visione dal vivo di una delle più celebri opere correggesche, dipinto di enigmatico fascino, uno dei tanti capolavori del genio italiano poi “emigrati” all’estero.

Il "Ritratto di giovane donna" di Antonio Allegri detto il Correggio (c.1489-1534) è certamente il più importante ritratto eseguito dal pittore.
Nulla si sa della committenza e delle successive vicende collezionistiche del quadro: la sua prima apparizione moderna è nella raccolta del principe Jusupov nella Russia dei primi anni del Novecento.
Circa un secolo fa, gli studiosi si accorsero di uno degli aspetti più singolari del dipinto, ovvero della scritta che corre lungo il bordo della tazza d’oro nelle mani della ragazza: una citazione dell’Odissea di Omero che testimonia quanto il committente appartenesse a un contesto culturale di alto livello, appassionato prima di tutto di letteratura classica. Unitamente al dipinto sarà esposta una pregiata edizione del 1524 dell’Odissea di Omero, grazie al prestito concesso dalla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, che permetterà di evidenziare il passo a cui il dipinto fa riferimento.

L’appartenenza della giovane donna a un rango elevato è dimostrata, inoltre, dalla composta eleganza degli abiti, dalla sobria presenza di gioielli, dall’elaborata decorazione dell’acconciatura: si tratta di forme tipiche della moda femminile dei primi del Cinquecento, ma trattate con grande originalità.
I tentativi di individuare la donna sono iniziati presto, e vi si cimentò per primo Roberto Longhi, uno dei più importanti storici dell’arte italiani, che volle vedere nella dama di Correggio la poetessa Veronica Gambara; altri studiosi, anche di recente, hanno proposto strade diverse per individuare la gentildonna.
Al di là della sua identità, siamo davanti a una delle prove più incisive del pittore correggese, molto probabilmente da poco rientrato in Emilia dal viaggio a Roma e dal confronto con le opere di Michelangelo e Raffaello.

Tra le iniziative collaterali organizzate in occasione della mostra, si segnala una serie di conferenze e appuntamenti incentrati sul dipinto, che vedranno protagonista la città di Correggio, luogo d’origine di Antonio Allegri, da sempre attiva nello studio e nella valorizzazione dell’artista cui ha dato i natali.
Gli eventi, dal titolo Scopri il Correggio, saranno ospitati a Palazzo dei Principi e all’interno del nuovo Correggio Art Home, l’innovativo centro di documentazione dedicato ad Antonio Allegri, che ha sede proprio nella casa dell’artista, completamente ristrutturata, in via Borgovecchio 39.
www.correggioarthome.it
foto: Correggio (Antonio Allegri), Ritratto di giovane donna, 1520 ca., olio su tela, 103 x 87,5 cm San Pietroburgo, The State Hermitage Museum
 
Reggio Emilia ospita il Partecipa al gruppo facebook OK ARTE - Artisti Costruttori di Pace
 
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