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Roma: Casa di Goethe presenta “Costellazioni 2"

Dal 10.11.2018 al 28.4.2019 la Casa di Goethe presenta con “Costellazioni 2” la seconda puntata di due esposizioni che raccontano storie e tesori tedeschi rinvenuti a Roma da Giuseppe Garrera, ideatore del progetto.
La mostra a cura di Giuseppe Garrera e Maria Gazzetti, direttrice della Casa di Goethe, è pensata in primo luogo come un omaggio a Walter Benjamin, alla flânerie, al collezionismo, alle tante storie, ai tanti segni e passaggi di civiltà dispersi in una metropoli, nei luoghi di scarico, da robivecchi, cenciaioli, rigattieri e antiquari.
 

Il progetto delle Costellazioni alla Casa di Goethe presenta ritrovamenti “tedeschi” avvenuti a Roma. Tanti tesori che collezionisti, passeggiatori, bibliofili, recuperano,  “salvano”, in giro per Roma da case sgomberate di famiglie, studiosi e viaggiatori tedeschi. Roma, come nella Parigi di Benjamin, è ancora piena di bancarelle, mercatini, rivenditori in cui vanno a finire tuttora innumerevoli biblioteche e suppellettili di case di appassionati collezionisti. Si tratta quindi di oggetti orfani, ritorni, nostoi, perdite: alla realizzazione della “Costellazione” sovrintendono le leggi del caso e il girovagare.
 
Costellazione 2 è dedicata interamente ai ritrovamenti di Giuseppe Garrera in gran parte avvenuti nei mercatini romani legati stavolta alla figura e all’opera di Joseph Beuys (Krefeld 1921 – Düsseldorf 1986) e che documentano i lavori e la presenza dell’ artista tedesco in Italia: oggetti, manifesti, cartoline, inviti, ricordi e segni di affetto dell’ artista tedesco, edizioni e fotografie. Molte fotografie mostrano in modo affascinante l’entusiasmo che suscitava Beuys ad ogni sua apparizione pubblica in Italia. Al centro della mostra è il suo legame straordinario con l‘Italia e la sua visione politica. Soprattutto il Sud dell’Italia con la sua cultura e la sua storia è stato una importante fonte di ispirazione per l’artista. Il giovane soldato Beuys era stazionato a Foggia da febbraio a giugno 1943. Tornò solo nel 1971 a Napoli per la sua prima mostra non senza aver letto prima il Viaggio in Italia di J.W. Goethe. Da allora ritornò più volte tra il 1971 e il 1985 – grazie alla stretta amicizia col poi divenuto leggendario gallerista napoletano Lucio Amelio – per dare con le sue azioni, mostre conferenze e discussioni pubbliche nuovi impulsi a un pensiero e a nuove azioni creative.
 
Capri, Napoli, Foggia, Roma, Venezia e Bolognano sono le stazioni in cui con le sue mostre entrò in diretto contatto col suo pubblico. Pubblico che in Italia vide in lui di volta in volta lo sciamano, il predicatore, l’oratore, il filosofo, il maestro, anche se Beuys rifiutava i ruoli definiti di maestro e studente. In Italia Beuys, che si rifaceva spesso a Novalis e al pensiero del romanticismo, incarna nel senso classico tutta la tradizione romantica tedesca.
 
Gli oggetti esposti, in prevalenza multipli prodotti da Beuys a partire dalla meta` degli anni 70, ripercorrono i suoi Viaggi in Italia e queste visioni artistiche e politiche. Essi dovevano rendere i suoi concetti estetici e politici accessibili a una cerchia più larga di persone. Questi oggetti, definiti e considerati da Beuys come “veicoli di agitazione”, derivavano dal suo concetto allargato di arte inteso come una nuova categoria di arte che comprendesse qualsiasi forma di creatività umana.
 
Perché, come amava ripetere, “Io mi vedo come un’artista di un concetto allargato di arte, un precursore, un illuminista delle vere connessioni del mondo”.
 
Giuseppe Garrera è musicologo, storico dell’arte, collezionista e coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole 24 Ore. Vive e lavora a Roma.
 
 
Pubblicazione (in lingua italiana)

 
Pubblicazione (in lingua italiana)
Giuseppe Garrera, Storie di collezionisti da strada, Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori, ca. 30 pagine, 7 euro,  edizioni Casa di Goethe 2018


In occasione della mostra in vendita al museo (in lingua tedesca)
Petra Richter, Joseph Beuys. Ein Erdbeben in den Köpfen der Menschen. Neapel Rom 1971-1985, Richter Verlag, Düsseldorf 2017.

Inaugurazione: Venerdì 9 novembre 2018, ore 19.00-22.00
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Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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